Tunisia: Boldrini, ‘impegno Italia è quello di adoperarsi per liberare persone come Issa’

Roma, 14 set. (Adnkronos) – “‘Finché sono viva parlerò’, ci ha detto, con fermezza, Chaima Issa, 43 anni, la prima donna tunisina prigioniera politica. A stare accanto a lei c’è suo figlio di 20 anni che purtroppo ha perso il sorriso e la spensieratezza della sua età. L’ultimo incontro di questi due intensi giorni in Tunisia è stato con lei. Issa, cofondatrice del Fronte nazionale di salvezza e del Comitato contro il colpo di Stato, è stata accusata di complotto contro lo Stato, come tante persone attiviste, politici, giornalisti e sindacalisti che in Tunisia si oppongono al regime”. Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito democratico e presidente del Comitato permanente della Camera sui Diritti umani nel mondo.

“Contro di lei anche l’accusa di aver rilasciato alla radio dichiarazioni critiche nei confronti del presidente Saied – prosegue l’ex presidente della Camera -. Dopo cinque mesi in carcere, dal 15 luglio le è stata data ‘l’assegnazione di domicilio’ con il divieto di trovarsi in un luogo pubblico. Chaima non può uscire di casa, non può lavorare, non può partecipare ad alcuna iniziativa pubblica. Lei è ottimista e aspetta con spirito combattivo le prossime udienze dei due processi in corso, uno davanti al tribunale civile e l’altro davanti al tribunale militare”. “Chiama Issa e i tanti prigionieri politici in questo Paese non vanno lasciati soli. Il nostro impegno va in questa direzione: l’Italia democratica deve adoperarsi per la loro liberazione”, conclude Boldrini.

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