Senza stare a riassumere tutte gli episodi che hanno costellato quest’anno scolastico, ricavabili da una ricerca mediatica e comunque noti è evidente che c'è una responsabilità del Comune di Benevento quanto meno per omesso controllo. Questi dovrebbe infatti sorvegliare un servizio, la mensa scolastica, che è rivolto alla parte più debole ed indifesa della città, i bambini ed i ragazzi. La disastrosa gestione della vicenda danno sia la misura del l'incapacità dell'Amministrazione Pepe-Del Vecchio quanto tenga in considerazione questa fascia di età. Altro che la Città in cui i nostri figli possano vivere millantata in recenti conferenze stampa. Eppure la soluzione sarebbe semplice in un territorio come il nostro, fonte di eccellenze alimentari i nostri bambini debbano accontentarsi di una qualità minima. Basterebbe coniugare i concetti di chilometro zero e massima trasparenza. Il chilometro zero prevede che nella scelta delle aziende addette al servizio mensa vengano privilegiate quelle che utilizzano prodotti provenienti da tutte quelle medie e piccole aziende che costellano l'area periurbana o la nostra provincia e sarebbero in grado di fornire i prodotti necessari con tenore qualitativo superiore all’attuale. Questo inoltre fornirà un incentivo all’economia locale che da anni non decolla. La massima trasparenza deve invece permettere a chiunque, genitori in primis, di verificare la bontà del servizio offerto a partire dai produttori per finire con il catering scolastico, ed avere comunque sempre a disposizione un interlocutore attento ai bisogni. Non è certo una gara al massimo ribasso l’unico criterio con cui si può sperare di avere un servizio mensa cittadino degno di questa definizione. La qualità dei servizi è uno dei fattori che permetteranno a questa città di risorgere dopo un decennale in caduta libera. Francesco Mazzini Candidato de #LaCittàdiTutti con Gianfranco Ucci sindaco







































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