“Un gemellaggio con Kiev”: i giovani studenti delle classi prime del Convitto scrivono a Mastella.

I giovani studenti del Convitto Nazionale “P. Giannone” di Benevento continuano a far sentire la loro voce contro la guerra in Ucraina: lo spunto di partenza, questa volta, è rappresentato dalla presenza di una chiesa dedicata alla Divina Sapienza – sia a Benevento che a Kiev – entrambe patrimonio Unesco, scoperta venuta fuori dallo studio dei Longobardi e delle identità storiche cittadine.

Le lettere, firmate dagli alunni e indirizzate al primo cittadino di Benevento, parlano della possibilità di intensificare gli scambi culturali tra i due Paesi in modo da favorire la pace: al termine dei tristi eventi bellici, si legge, viene auspicata la possibilità di accogliere i ragazzi di Kiev a Benevento e viceversa. In poche righe, e in modo schietto e spontaneo come solo i ragazzi sanno fare, si chiede – perciò- un atto deciso, un gemellaggio con la città ucraina che possa passare attraverso i banchi di scuola.

Si tratta di un’iniziativa dall’alto valore simbolico ma che non è la sola che ha avuto come protagonisti le giovani menti del Convitto Nazionale di Piazza Roma: nella palestra esterna della scuola, infatti – sempre sotto la guida attenta del Prof. Carmine Calzone – nelle ultime settimane, hanno fatto capolino dei murales dallo stesso tema. “Tutto quello che chiediamo è di dare una possibilità alla pace” diceva John Lennon, citazione oggi più che mai attuale, fatta propria dagli studenti del Convitto. I due “murales della pace”- inaugurati in occasione degli Open Day il giorno 8 Giugno – sono stati stato realizzati dai ragazzi delle classi II B e II C, durante le ore curricolari dell’insegnamento di arte e immagine, e rientrano in un’attività multidisciplinare sui temi della pace e dell’integrazione.

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