Da ciò aveva inizio l’indagine “San Lorenzo” dei Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che, diretta dalla Procura della Repubblica di Benevento, ha permesso di raccogliere inconfutabili elementi di colpevolezza a carico degli indagati. In particolare, è stato accertato che la soglia di interessi usurari praticata variava dal 30 al 50 % annui. Inoltre, tra il 2001 ed il 2008, oltre all’idraulico, sono state identificate anche altre vittime, tra le quali compaiono commercianti e pubblici amministratori di San Lorenzo Maggiore.Nello scorso mese di novembre, a seguito di una perquisizione domiciliare, ad uno degli autori di tale delitto, è stata rinvenuta e sequestrata la somma di 133.550,00 Euro e 4 assegni bancari per complessivi 46.360,00 Euro, ritenuti provento dell’attività illecita.L’inchiesta dei Carabinieri ha rivelato, anche che gli usurai addirittura arrivando ad intimidire le loro vittime per la restituzione del denaro con l’esplosione di colpi d’arma da fuoco.Il G.I.P. del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura, ha emesso nei confronti di Elvio Sanzari, 65 anni e Vncenzo Sanzari, 47 anni, padre e figlio entrambi di San Lorenzo Maggiore, un’ordinanza di Custodia Cautelare, agli arresti domiciliari per il primo ed in carcere per il secondo,eseguita nella giornata di ieri, dai Carabinieri di Cerreto Sannita, a Campomarino (CB) e Guardia Sanframondi, perchè ritenute responsabili dei delitti di usura, appropriazione indebita, tentata estorsione e porto abusivo di arma da fuoco:





































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