L’allenatore del Benevento ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine del successo interno contro il Trapani, nel match valido per la settima giornata del girone C di Serie C.
Gaetano Auteri si è detto soddisfatto per la prestazione dei suoi ragazzi e per l’esito della gara, che ha visto i sanniti battere 2-0 i granata nel terzo dei tre impegni in sette giorni e balzare in vetta alla classifica.
Queste, dunque, le parole del tecnico giallorosso al termine del pari del Vigorito che ha consentito alla Strega di confermare l’imbattibilità interna, tornare a vincere e conquistare il quarto risultato utile di fila:
SULLA VITTORIA CONTRO IL TRAPANI: “Siamo stati bravi nella gestione della gara, cosa che avevamo fatto molto male tre giorni fa. I due episodi allora ci avevano condannato. C’è stata intensità, pressione, coralità, coraggio. Abbiamo aggredito sempre bene, quando siamo arretrati ci siamo compattati bene con concentrazione e un po’ d’ignoranza, che in alcuni momenti serve dappertutto. Vittoria meritata contro un avversario che abbiamo diminuito nel potenziale con un atteggiamento corale di aggressione. Andiamo avanti“.
SUI SUBENTRATI: “Carfora e Romano sono entrati bene, sono tutti ragazzi giovani. Ho preferito cambiare Borghini, che era ammonito. Anche Tumminello e Mehic sono entrati bene, considerando il problema di Prisco che va valutato. Mehic come altri ha grande possibilità di giocare, ma poi vediamo Prisco e Maita e si capisce che non è semplice giocare. Stiamo lavorando bene, li conosco tutti e li vedo tutti i giorni. Le prestazioni le abbiamo sempre fatte, tranne quei 7 minuti di Picerno. Abbiamo resettato e oggi abbiamo fatto una partita importante“.
SULLA BRAVURA NELLO SPEZZETTARE IL GIOCO E SULLA CRESCITA: “Gestire i risultati non vuol dire, per me, speculare o spezzettare il gioco. Ci sono alcuni momenti di partita in cui bisogna essere ignoranti e lo siamo stati, ma siamo stati comunque in grado di ripartire con pericolosità. Abbiamo avuto delle occasioni, peccato per qualche scelta in cui non abbiamo fatto bene: vedi con Manconi, potevamo andare al tiro con più risolutezza. Dobbiamo migliorare: arriviamo tante volte verso la porta, le azioni vanno concluse. Cerchiamo di dare meno vantaggi agli altri perdendo qualche pallone in meno ed essendo più risoluti“.
SULL’APPORTO DIFENSIVO: “I tre centrali diventano quattro difensori quando loro costruivano. Ceresoli partiva più alto, ma ci abbassavamo stringendo. Ceresoli ha fatto una grande partita, viene messo nelle condizioni di far bene. Bisogna essere duttili perché il calcio è fatto di movimento. I tre centrali hanno giocato bene, i nostri quinti anche: abbiamo sempre chiuso tranne gli ultimi 6-7 minuti quando ci siamo messi col 3-5-2 e con Talia, dando densità in mezzo al campo e perdendo negli ultimi 20 metri. Era una cosa voluta per fare densità e ripartire“.
SU LAMESTA, PRISCO E MANCONI: “Tutti e tre hanno fatto bene e possono fare ancora cose migliori, soprattutto sotto il profilo della continuità“.






































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