Prende il via domani a Benevento la tredicesima edizione della “Notte delle Streghe – Janare Benevento Festival”, in programma nel centro storico del capoluogo sannita fino al 27 luglio prossimo.
Le finalità ed il programma definitivo (in allegato) dell’evento sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa al Cinema Teatro San Marco.
All’incontro con i giornalisti sono intervenuti gli ideatori e organizzatori dell’evento, Antonio De Cristofaro e Adriana Francesca (presidente dell’associazione di promozione sociale “Sannitamania”), l’Assessore al Comune di Benevento Luigi Ambrosone, ed il vice presidente nazionale di Coldiretti Gennarino Masiello.
IL PROGRAMMA
LA NOTTE DELLE STREGHE
XIII EDIZIONE
BENEVENTO, 25-26-27 LUGLIO 2025
VENERDI’ 25 LUGLIO
Piazza Castello
Dalle ore 20.00
STREET FOOD DEL CONTADINO
A cura delle aziende di Campagna Amica di Coldiretti Benevento
Un’occasione per scoprire le eccellenze agroalimentari del territorio promuovendo uno stile di vita sano e sostenibile, con particolare attenzione all’agricoltura locale e alla valorizzazione dei prodotti tipici e creando un momento di incontro e condivisione tra produttori e consumatori.
Piazza IV Novembre
Nei pressi dell’ingresso della Camera di Commercio
Dalle ore 20.00 alle ore 23.00
RADIO KISS KISS ITALIA
Postazione del Media partner ufficiale dell’evento
In diretta nazionale il racconto quotidiano de La Notte delle Streghe con interviste ai protagonisti.
Piazza Federico Torre
Ore 21.00
ALMATERRA POPOLARE – TOUR 2025
Concerto di musica popolare, pizzica e taranta
Gli Almaterra costituiscono un gruppo di musicisti della provincia sannita, fieri delle proprie origini, la cui musica nasce con un obiettivo preciso: conservare le tradizioni musicali del Beneventano, utilizzando strumenti acustici assolutamente di tradizione per riprodurre i suoni antichi del nostro territorio.
Sulle orme delle Janare
Tour ore 20:30
Una visita guidata nel centro storico della città alla scoperta di misteri, leggende, miti e magie che da sempre occupano un posto centrale nella nostra cultura popolare. Ogni tappa è un tassello di un racconto millenario in cui storia e leggenda si intrecciano e la narrazione prende vita con le performance teatrali. Il percorso partirà dalla Rocca dei Rettori e proseguirà lungo Corso Garibaldi per tuffarsi in una Benevento misteriosa ed affascinate dove leggenda e tradizione daranno vita ad una esperienza unica ed indimenticabile.
Guida Turistica: Anna Rita Baldini
Per prenotazioni: 3478289916 – Email [email protected]
Prezzo 5 euro a persona
Via Traiano – Dalle ore 20.00
Uno scatto che… Strega!
Come raffigurare in un ritratto fotografico il fascino della magia. Lascia che la magia catturi la Strega che è in te!
A cura di Ernesto Pietrantonio – Fotoreporter
Corso Garibaldi · Palazzo Paolo V
JANUA – MUSEO STREGHE BENEVENTO
Mandala delle radici – Aspettando la Signora del Grano
Questa attività è pensata per tutti coloro i quali vogliono valorizzare i propri talenti e risorse recuperando energie e creatività. Un’attività per riconnettersi con il proprio lato femminile e riscoprire le proprie radici.
Costo: 5€ · Prenotazione: obbligatoria · Età: Adulti e adolescenti scuola secondaria di secondo grado · Durata: 1h30’
Apertura · Mattina: 10.00 / 11.00 /12.00 · Pomeriggio: 17.00 / 18.00 / 19.00.
Biglietto intero € 5.00
Ridotto € 3.00 [Studenti di ogni ordine e grado fino a 25 di età. Adulti over 65]
Gratuito: bambini under 6 – Persone diversamente abili- Guide turistiche con gruppi
Gruppo [Ridotto €3.00 per gruppi di minimo 25 persone paganti]
Per gruppi di almeno 25 persone paganti è possibile prenotare anche un’apertura straordinaria.
*****
SABATO 26 LUGLIO
Lungo Corso Garibaldi
Dalle ore 20.00 alle ore 24.00
· ‘U Vic du Maluocchio
Vattenn’ malocchio, vattenn’ ‘ndu fuoss’
Il malocchio è un maleficio che può essere gettato per invidia e può essere scacciato, con un rito che solo le donne possono eseguire e che viene tramandato di generazione in generazione la notte della vigilia di Natale.
Un rito antico, fatto di gesti semplici, preghiere lente e bisbigli sommessi che richiamano il mondo della fede. Il sacro che emerge, tramite la Trinità. E inizia questa lunga preghiera, dove sapienza ed esperienza si mescolano, affinché possa scacciare quel peso che non si vede ma si sente.
Credenze popolari, superstizioni che possono sembrare senza senso, ma che tramandano rituali particolari dalle radici profonde, che si perdono tra le conoscenze e i saperi antichi.
Chiunque potrà prendere parte a questo rito e farsi togliere il malocchio dalle Janare.
· ‘U vic ‘a zucculara e ‘a Manalonga
La zucculara, donna che vagava, nelle ore notturne, per le strade strette del quartiere Triggio, calzando degli zoccoli particolarmente rumorosi. Era solita bussare alle porte delle vecchie case, ma quando il soggetto importunato apriva la porta, la donna spariva e al malcapitato di turno non restava, altro, che udire le sue stridule risate unite ad un gran rumore prodotto dalle ciabatte di legno.
Manalonga, donna che viveva nei pozzi, in agguato, pronta a trascinare giù chiunque passasse nelle vicinanze, e aveva una passione per i bambini, solitamente i più incauti e curiosi; inevitabile che qualcuno si affacciasse sul suo nascondiglio.
La zucculara e manalonga ti racconteranno la loro storia
Racconti delle Streghe tratti liberamente dalle leggende beneventane a cura dell’Associazione “Culture e Letture”
‘A zucculara: Carmen Parrella ⁄ ‘A manalonga: Daniele Parrella
· La ballata delle Janare
Rituale a carattere magico e superstizioso durante il quale, attraverso musiche dal ritmo frenetico, la janara viene portata a uno stato di trance, dando luogo ad una sorta di esorcismo musicale dai forti connotati esoterici e religiosi. La credenza voleva, infatti, che mentre si consumavano le proprie energie nella danza, anche il male che affliggeva la persona si consumasse sino a essere annientato.
Fatti trasportare dal suono del tamburo ed abbandonanti ad una danza liberatoria e ritualistica per allontanare gli spiriti maligni e propiziarti la buona sorte.
Ballerina: Carolina Casaburi; Tammoriara – Sara Volpe
· ‘U vic de condannate: Storie di donne e di dolore
Tre donne, accusate di essere streghe, trascinate fuori dalle loro case, picchiate, torturate e richiuse in una fredda prigione. Donne innocenti usate, spesso, come capro espiatorio per spiegare carestie, epidemie e altre calamità.
Matteuccia, Bellezza Orsini e Lucia da Ponzano racconteranno la loro storia, le loro colpe e la loro vita.
Bellezza Orsini: Ilaria Masiello ⁄ Matteuccia: Consuelo Giangregorio / Lucia da Ponzano: Giusy De Rienzo
· La magia della Janara
Esperienza immersiva e coinvolgente che combina elementi di teatro, arte visiva e rappresentazione offrendo un’esperienza unica e affascinante al pubblico, con elementi di sorpresa e di fascino per lo spettatore.
· ‘U vic du destin
L’arte divinatoria, basata su tradizioni e credenze popolari, affonda le sue radici nella notte dei tempi. Si credeva che le janare fossero donne dotate di poteri occulti, capaci di trasformarsi e di influenzare il destino delle persone e di plasmarlo attraverso le loro azioni e rituali.
Le Janare ti sveleranno il destino
· Il passo delle Janare
Riti di fortuna – amore – protezione e difesa: rituali antichi fatti di erbe segnature e invocazioni sacre.
Voci femminili evocano antiche credenze, il pubblico partecipa ad un dialogo di gesti e parole che restituisce tutta la forza simbolica di quei rituali ancestrali, rendendo tangibile l’atmosfera sospesa tra sacro e profano.
A cura dell’Associazione “Sabba De Nuce”
· ‘U Vic ‘a Janara: il rito del sale
Potente rituale per respingere energie negative, spiriti maligni e influenze indesiderate, il sale sin dall’antichità è usato per purificare, proteggere e connettersi con dimensioni spirituali superiori. E’ proprio la sua capacità conservativa ad attribuirgli valori simbolici e rituali: il demonio cerca la corruzione, dunque il patto con Dio è simboleggiato dal sale, segno di eternità e purezza.
Le Janare ti aspettano per il rito del sale
Racconti delle Streghe tratti liberamente dalle leggende beneventane a cura dell’Associazione “Culture e Letture”
‘A zucculara: Carmen Parrella ⁄ ‘A manalonga: Daniele Parrella
· ‘U vic delle erbe
Herbane: le guaritrici popolari
Possedevano e custodivano una profonda conoscenza delle erbe e delle loro proprietà curative. Erano considerate sagge e rispettate, e la loro conoscenza era spesso legata alla tradizione e alla magia. Osservavano attentamente la natura, i cicli delle piante e degli animali, e raccoglievano le erbe nel momento più opportuno per massimizzarne i benefici.
Conoscono l’insonnia del bosco e il sonno dei campi, raccolgono albe e tramonti, ascoltano il respiro del mare, del vento, degli alberi e di tutte le altre creature. Si inchinano alla terra, se ne prendono cura e piantano semi di vitalità gratuita, seguono il cammino delle comete. Da millenni ci indicano, in infiniti modi, che tra uccidere e morire è possibile una terza via; vivere.
Le Herbane: Franca Molinaro – Carmela D’Antonio – Maria Alfonsina Molinaro
· ‘U mazzamauriello
Spiritello domestico furbo, agile e dispettoso, conosceva il nascondiglio di antichi tesori ed elargiva preziosi doni a chi lo ospitava nella sua casa, purché la sua presenza rimanesse segreta. Infatti, rivelare la sua presenza in casa propria significava attirarsi la sua antipatia e l’accadimento di probabili sventure. Considerata dal popolo una porta fortuna la sua natura è legata alla capacità di valutare il cuore delle persone e di reagire di conseguenza.
Durante il cammino lo incontrerete a sorpresa, non vi spaventate, toccategli il cappuccio e vi porterà fortuna.
A cura di Associazione Culturale Milky Way
Piazza Roma
Il Processo: la colpa di essere donna
Rappresentazioni alle ore 20:30 · 22:00 · 23:30
Molte storie di processi di inquisizione cominciano allo stesso modo, con una voce riportata per sentito dire, tra superstizione e paura. Spettacolo teatrale tratto dagli atti di un vero processo del Santo Tribunale dell’Inquisizione. Teresa è una donna sola. Si guadagna da vivere distillando le erbe, curando gli infermi con i rimedi naturali, imparati da sua nonna. Teresa è giovane. Teresa è bella. Tutto questo le costeranno un’accusa che é già una condanna a morte. Basta una parola sussurrata all’orecchio giusto. Basta una parola: strega, e per Teresa è la fine. Il processo ad una strega é uno spettacolo di grande impatto scenico e di enorme suggestione. Si apre con la caccia alla strega tra il pubblico. Dopo la cattura il processo, le deposizioni, la dolorosa arringa della Strega e il drammatico epilogo dell’esecuzione.
Compagnia teatrale dei Matt…atttori
Scene: Lodovico Guerriero / Regia: Sandra Salierno
Via Traiano – Dalle ore 20.00 alle ore 24.00
Janara: mistero, fede e leggenda
Una mostra immersiva dove mistero, fede, arte e si intrecciano sino a confondersi l’uno con l’altro e a creare uno spazio capace di coinvolgere il visitatore in modo completo, immergendolo in un ambiente arricchito da elementi naturali che stimolano i sensi e la curiosità. Un viaggio alla scoperta di una figura affascinate e temuta, misteriosa e perseguitata, ferma tra mito, realtà e credenze popolari.
Giardino del Museo del Sannio – Dalle ore 20.00 alle ore 24.00
‘U campusant de’ Janare
Luogo sconosciuto ed ignoto, luogo di transizione e di passaggio simbolico tra la vita e la morte. Luogo di memorie dove sono racchiuse le anime erranti delle Janare. Donne perseguitate in vita con l’accusa più infamante, quella di essere streghe, e perciò condannate a vagare sulla terra in uno stato di inquietudine spirituale e di sofferenza che impedisce loro di trovare pace.
Le Janare ti racconteranno la storia delle loro anime purganti, condannate a vagare sulla terra.
Compagnia Teatrale “I Pappici”
Galleria Bosco- Corso Garibaldi
Dalle ore 20.00 alle ore 24.00
L’Inquisizione: la tortura delle innocenti
Allevatrici, ostetriche, sagge del villaggio a conoscenza di rudimenti della medicina, tramandati di madre in figlia. Alcune vivevano ai margini della società, come vedove povere, mendicanti, o semplici pettegole o persone con gravi problemi psichiatrici.
Donne accusate senza prove, semplicemente perché diverse, perché sapevano usare le erbe o erano sagge guaritrici. Bastava una parola, un sospetto, e venivano processate, torturate fino a confessare crimini mai commessi.
L’ importante era appartenere al genere femminile, per poter essere considerata una malefica ed accusata di stregoneria, di pratiche diaboliche, di incantesimi, di venefici, ed essere sottoposta ad ogni forma di tortura.
Museo Itinerante della Tortura “I Tormenti dell’anima”
A cura di Antonio Cambio e Vittorio Cerqua
Giardino del Mago – Dalle ore 20.00 alle ore 24.00
Il Sabba: de nuce maga
Il Sabba iniziava a notte tarda, le streghe raggiungevano il noce a cavallo di una scopa di saggina per compiere pratiche magiche e rituali misteriosi. Sotto questo albero sacro si abbandonavano a danze sfrenate fino all’alba, intrecciandosi con superstizioni, paure e credenze popolari. Danze frenetiche, liberatorie che facevano cadere le donne in una sorte di ipnosi e che facevano emergere tutta la forza e la spiritualità di un rito arcaico avvolto nelle ombre del tempo.
A cura della Fondazione Terre Magiche Sannite
Piazza Federico Torre – Ore 20.00
Stregherie: autori in piazza
Io Volevo diventare Giovanna
Biografia di un’icona della musica italiana
Autore: Alessandro Paola Schiavi
Calibano Editore
Intervista a cura di Grazia Caruso
Saggio: Riace vista da vicino.
Un’esperienza di ricerca sul campo
Autrice: Adele Zotti
Saggio inserito nel libro ‘Sconfinate Frontiere’
Riace: L’eccezione che conferma la regola’
Autori Alessandro Tedde e Fulvia Teano
Mimesis/Eterotopie
Presentazione a cura di Grazia Caruso
Piazza Federico Torre – Ore 21.00
Premio Janara 2025 – IV Edizione
Riconoscimento che ogni anno viene assegnato alle personalità di provato valore e prestigio che si distinguono con successo per originalità, professionalità, creatività, ingegno in vari ambiti quali sociale, cultura, informazione, spettacolo, sport, management, imprenditoria, scienza, economia, istituzioni, sia a livello nazionale che internazionale.
Piazza Federico Torre – Ore 22.30
Giovanna live Tour
Io e Gabriella…due streghe napoletane
Omaggio alla musica napoletana e romana
Di e con Giovanna Nocetti
Al pianoforte M° Walter Bagnato
Piazza Castello
Dalle ore 20.00
STREET FOOD DEL CONTADINO
A cura delle aziende di Campagna Amica di Coldiretti Benevento
Sulle orme delle Janare
Tour ore 20:30 e ore 22:30
Guida Turistica: Anna Rita Baldini
Per prenotazioni: 3478289916 – Email [email protected]
Prezzo 5 euro a persona
Piazza IV Novembre
Nei pressi dell’ingresso della Camera di Commercio
Dalle ore 20.00 alle ore 23.00
RADIO KISS KISS ITALIA
Postazione del Media partner ufficiale dell’evento
In diretta nazionale il racconto quotidiano de La Notte delle Streghe con interviste ai protagonisti.
Via Traiano – Dalle ore 20.00
Uno scatto che… Strega!
Come raffigurare in un ritratto fotografico il fascino della magia. Lasciate che la fotocamera catturi la Strega che è in voi.
A cura di Ernesto Pietrantonio – Fotoreporter
*****
DOMENICA 27 LUGLIO
Lungo Corso Garibaldi
Dalle ore 20.00 alle ore 24.00
· ‘U Vic du Maluocchio
Vattenn’ malocchio, vattenn’ ‘ndu fuoss’
Il malocchio è un maleficio che può essere gettato per invidia e può essere scacciato, con un rito che solo le donne possono eseguire e che viene tramandato di generazione in generazione la notte della vigilia di Natale.
Un rito antico, fatto di gesti semplici, preghiere lente e bisbigli sommessi che richiamano il mondo della fede. Il sacro che emerge, tramite la Trinità. E inizia questa lunga preghiera, dove sapienza ed esperienza si mescolano, affinché possa scacciare quel peso che non si vede ma si sente.
Credenze popolari, superstizioni che possono sembrare senza senso, ma che tramandano rituali particolari dalle radici profonde, che si perdono tra le conoscenze e i saperi antichi.
Chiunque potrà prendere parte a questo rito e farsi togliere il malocchio dalle Janare.
· ‘U vic ‘a zucculara e ‘a Manalonga
La zucculara, donna che vagava, nelle ore notturne, per le strade strette del quartiere Triggio, calzando degli zoccoli particolarmente rumorosi. Era solita bussare alle porte delle vecchie case, ma quando il soggetto importunato apriva la porta, la donna spariva e al malcapitato di turno non restava, altro, che udire le sue stridule risate unite ad un gran rumore prodotto dalle ciabatte di legno.
Manalonga, donna che viveva nei pozzi, in agguato, pronta a trascinare giù chiunque passasse nelle vicinanze, e aveva una passione per i bambini, solitamente i più incauti e curiosi; inevitabile che qualcuno si affacciasse sul suo nascondiglio.
La zucculara e manalonga ti racconteranno la loro storia
Racconti delle Streghe tratti liberamente dalle leggende beneventane a cura dell’Associazione “Culture e Letture”
· La ballata delle Janare
Rituale a carattere magico e superstizioso durante il quale, attraverso musiche dal ritmo frenetico, la janara viene portata a uno stato di trance, dando luogo ad una sorta di esorcismo musicale dai forti connotati esoterici e religiosi. La credenza voleva, infatti, che mentre si consumavano le proprie energie nella danza, anche il male che affliggeva la persona si consumasse sino a essere annientato.
Fatti trasportare dal suono del tamburo ed abbandonanti ad una danza liberatoria e ritualistica per allontanare gli spiriti maligni e propiziarti la buona sorte.
Ballerina: Carolina Casaburi; Tammoriara – Sara Volpe
· ‘U vic de condannate: Storie di donne e di dolore
Tre donne, accusate di essere streghe, trascinate fuori dalle loro case, picchiate, torturate e richiuse in una fredda prigione. Donne innocenti usate, spesso, come capro espiatorio per spiegare carestie, epidemie e altre calamità.
Matteuccia, Bellezza Orsini e Lucia da Ponzano racconteranno la loro storia, le loro colpe e la loro vita.
Bellezza Orsini: Ilaria Masiello ⁄ Matteuccia: Consuelo Giangregorio / Lucia da Ponzano: Giusy De Rienzo
· ‘U vic du destin
L’arte divinatoria, basata su tradizioni e credenze popolari, affonda le sue radici nella notte dei tempi. Si credeva che le janare fossero donne dotate di poteri occulti, capaci di trasformarsi e di influenzare il destino delle persone e di plasmarlo attraverso le loro azioni e rituali.
Le Janare ti sveleranno il destino
· Il passo delle Janare
Riti di fortuna – amore – protezione e difesa: rituali antichi fatti di erbe segnature e invocazioni sacre.
Voci femminili evocano antiche credenze, il pubblico partecipa ad un dialogo di gesti e parole che restituisce tutta la forza simbolica di quei rituali ancestrali, rendendo tangibile l’atmosfera sospesa tra sacro e profano.
A cura dell’Associazione “Sabba De Nuce”
· ‘U Vic ‘a Janara: il rito del sale
Potente rituale per respingere energie negative, spiriti maligni e influenze indesiderate, il sale sin dall’antichità è usato per purificare, proteggere e connettersi con dimensioni spirituali superiori. E’ proprio la sua capacità conservativa ad attribuirgli valori simbolici e rituali: il demonio cerca la corruzione, dunque il patto con Dio è simboleggiato dal sale, segno di eternità e purezza.
Le Janare ti aspettano per il rito del sale
Racconti delle Streghe tratti liberamente dalle leggende beneventane a cura dell’Associazione “Culture e Letture”
· ‘U vic delle erbe
Herbane: le guaritrici popolari
Possedevano e custodivano una profonda conoscenza delle erbe e delle loro proprietà curative. Erano considerate sagge e rispettate, e la loro conoscenza era spesso legata alla tradizione e alla magia. Osservavano attentamente la natura, i cicli delle piante e degli animali, e raccoglievano le erbe nel momento più opportuno per massimizzarne i benefici.
Conoscono l’insonnia del bosco e il sonno dei campi, raccolgono albe e tramonti, ascoltano il respiro del mare, del vento, degli alberi e di tutte le altre creature. Si inchinano alla terra, se ne prendono cura e piantano semi di vitalità gratuita, seguono il cammino delle comete. Da millenni ci indicano, in infiniti modi, che tra uccidere e morire è possibile una terza via; vivere.
Le Herbane: Franca Molinaro – Carmela D’Antonio – Maria Alfonsina Molinaro
· ‘U mazzamauriello
Spiritello domestico furbo, agile e dispettoso, conosceva il nascondiglio di antichi tesori ed elargiva preziosi doni a chi lo ospitava nella sua casa, purché la sua presenza rimanesse segreta. Infatti, rivelare la sua presenza in casa propria significava attirarsi la sua antipatia e l’accadimento di probabili sventure. Considerata dal popolo una porta fortuna la sua natura è legata alla capacità di valutare il cuore delle persone e di reagire di conseguenza.
Durante il cammino lo incontrerete a sorpresa, non vi spaventate, toccategli il cappuccio e vi porterà fortuna.
A cura di Associazione Culturale Milky Way
Piazza Roma
Il Processo: la colpa di essere donna
Rappresentazioni alle ore 20:30 · 22:00 · 23:30
Molte storie di processi di inquisizione cominciano allo stesso modo, con una voce riportata per sentito dire, tra superstizione e paura. Spettacolo teatrale tratto dagli atti di un vero processo del Santo Tribunale dell’Inquisizione. Teresa è una donna sola. Si guadagna da vivere distillando le erbe, curando gli infermi con i rimedi naturali, imparati da sua nonna. Teresa è giovane. Teresa è bella. Tutto questo le costeranno un’accusa che é già una condanna a morte. Basta una parola sussurrata all’orecchio giusto. Basta una parola: strega, e per Teresa è la fine. Il processo ad una strega é uno spettacolo di grande impatto scenico e di enorme suggestione. Si apre con la caccia alla strega tra il pubblico. Dopo la cattura il processo, le deposizioni, la dolorosa arringa della Strega e il drammatico epilogo dell’esecuzione.
Compagnia teatrale dei Matt…atttori
Scene: Lodovico Guerriero / Regia: Sandra Salierno
Via Traiano – Dalle ore 20.00 alle ore 24.00
Janara: mistero, fede e leggenda
Una mostra immersiva dove mistero, fede, arte e si intrecciano sino a confondersi l’uno con l’altro e a creare uno spazio capace di coinvolgere il visitatore in modo completo, immergendolo in un ambiente arricchito da elementi naturali che stimolano i sensi e la curiosità. Un viaggio alla scoperta di una figura affascinate e temuta, misteriosa e perseguitata, ferma tra mito, realtà e credenze popolari.
Giardino del Museo del Sannio – Dalle ore 20.00 alle ore 24.00
‘U campusant de’ Janare
Luogo sconosciuto ed ignoto, luogo di transizione e di passaggio simbolico tra la vita e la morte. Luogo di memorie dove sono racchiuse le anime erranti delle Janare. Donne perseguitate in vita con l’accusa più infamante, quella di essere streghe, e perciò condannate a vagare sulla terra in uno stato di inquietudine spirituale e di sofferenza che impedisce loro di trovare pace.
Le Janare ti racconteranno la storia delle loro anime purganti, condannate a vagare sulla terra.
Compagnia Teatrale “I Pappici”
Galleria Bosco- Corso Garibaldi
Dalle ore 20.00 alle ore 24.00
L’Inquisizione: la tortura delle innocenti
Allevatrici, ostetriche, sagge del villaggio a conoscenza di rudimenti della medicina, tramandati di madre in figlia. Alcune vivevano ai margini della società, come vedove povere, mendicanti, o semplici pettegole o persone con gravi problemi psichiatrici.
Donne accusate senza prove, semplicemente perché diverse, perché sapevano usare le erbe o erano sagge guaritrici. Bastava una parola, un sospetto, e venivano processate, torturate fino a confessare crimini mai commessi.
L’ importante era appartenere al genere femminile, per poter essere considerata una malefica ed accusata di stregoneria, di pratiche diaboliche, di incantesimi, di venefici, ed essere sottoposta ad ogni forma di tortura.
Museo Itinerante della Tortura “I Tormenti dell’anima”
A cura di Antonio Cambio e Vittorio Cerqua
Giardino del Mago – Dalle ore 20.00 alle ore 24.00
Il Sabba: de nuce maga
Il Sabba iniziava a notte tarda, le streghe raggiungevano il noce a cavallo di una scopa di saggina per compiere pratiche magiche e rituali misteriosi. Sotto questo albero sacro si abbandonavano a danze sfrenate fino all’alba, intrecciandosi con superstizioni, paure e credenze popolari. Danze frenetiche, liberatorie che facevano cadere le donne in una sorte di ipnosi e che facevano emergere tutta la forza e la spiritualità di un rito arcaico avvolto nelle ombre del tempo.
A cura della Fondazione Terre Magiche Sannite
Piazza Federico Torre – Ore 20.30
Stregherie: autori in piazza
All’Ombra della dormiente
Autori Luca De Lipsis e Giuseppe Palmieri
Robin Edizioni
Racconti dall’Irpinia
Autore Giuseppe Tecce
Graus Edizioni
Proiezione corto
Fiera, Vera…Rea
Scritto, diretto e interpretato da Anna Rita Baldini.
Giudice Clemente Rossi
Streghe Clorinda Feleppa e Lucia Mirra
Presentazioni a cura di Grazia Caruso
Piazza Federico Torre – Ore 22.30
Assurd in concerto
Un viaggio nel sud Italia tra tradizioni e composizioni originali.
Il progetto porta alla luce l’universo femminile attingendo dal repertorio della canzone tradizionale napoletana e da testi di propria scrittura. L’ensemble è composto da strumenti tradizionali e a questi si aggiunge il contrabbasso elettrico strumento che trasforma le sonorità tradizionali in moderne. A caratterizzare ulteriormente il progetto sono le tre voci femminili che, se bene molto diverse tra loro, raggiungono una perfetta armonia nelle parti corali.
Il concerto racconta della grande forza e potenza delle donne del passato e del presente, parla della necessità di accoglienza verso il diverso (tema oggi più che mai contemporaneo), si rivolge all’universo maschile parlandone con dolcezza e ironia, parla dell’amore in eterno conflitto tra gioia e dolore.
Line up: Lorella Monti; voce, tamburi a cornice / Cristina Vetrone; voce, organetto / Chiara Carnevale; voce, tamburi a cornice – percussioni / Fulvio Di Nocera; contrabbasso elettrico
Full bio e info: Digital store · https://linktr.ee/assurd / Social: www.assurd.com/bio · Assurd – Official
Piazza Federico Torre – Ore 24.00
Rito Propiziatorio delle Janare
Antico rituale per garantire buona sorte, successo o protezione. Un insieme di azioni, parole e simboli che le Janare compivano con l’intento di influenzare positivamente il futuro o di placare una forza superiore.
Portare un proprio oggetto personale stringerlo tra le mani ed esporlo alla luce della luna. Durante la ricarica, è utile concentrarsi sull’intenzione per cui si desidera utilizzare l’amuleto, visualizzando l’effetto desiderato.Conservare l’amuleto in un luogo sicuro e pulito, lontano da fonti di energia negativa, può aiutare a mantenerne l’efficacia.
A cura dell’Associazione “Sabba de Nuce”
Sulle orme delle Janare
Tour ore 22:30
Guida Turistica: Anna Rita Baldini
Per prenotazioni: 3478289916 – Email [email protected]
Prezzo 5 euro a persona
Corso Garibaldi · Palazzo Paolo V
JANUA – MUSEO STREGHE BENEVENTO
Ore 10.00 · Io sono STREGA
Questa attività rientra nei percorsi #leggereconilmuseo. Sarà allestito un laboratorio diviso in due steps: lettura ad alta voce dell’albo illustrato “Io sono STREGA” e attività di arte collage grazie alla quale si cercherà di mettere in connessione la nostra dea interiore con un genio creatore.
Costo: 5 € · Prenotazione: obbligatoria · Età: Ragazzi scuole secondarie di primo e secondo grado · Durata: 1h30’
Ore 19.00 · Fantàsia – la storia di Benevento si fa racconto
Un laboratorio volto alla scoperta della città in modo divertente. La sua storia, le sue strade, le storie che aspettano di essere raccolte e/o ascoltate. Il tutto per dar vita ad una città immaginaria fatta di sogni e dis(o)gni.
Costo: 5 € · Prenotazione: obbligatoria · Età: Bambini della scuola primaria · Durata: 1h30’
Piazza Castello
Dalle ore 20.00
STREET FOOD DEL CONTADINO
A cura delle aziende di Campagna Amica di Coldiretti Benevento
Piazza IV Novembre
Nei pressi dell’ingresso della Camera di Commercio
Dalle ore 20.00 alle ore 23.00
RADIO KISS KISS ITALIA
Postazione del Media partner ufficiale dell’evento
In diretta nazionale il racconto quotidiano de La Notte delle Streghe con interviste ai protagonisti.
Via Traiano – Dalle ore 20.00
Uno scatto che… Strega!
Come raffigurare in un ritratto fotografico il fascino della magia. Lasciate che la fotocamera catturi la Strega che è in voi
A cura di Ernesto Pietrantonio – Fotoreporter













































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