Alle ore 08,30 nel piazzale antistante la questura sarà depositata una corona in memoria dei caduti della polizia di Stato.Alle ore 09,00 si recherà in visita al Prefetto di Benevento dott.ssa Antonella de Miro, per poi raggiungere la prefettura di Napoli ove parteciperà alla conferenza Regionale Autorità di P.S.per l’Approfondimento delle linee strategiche progettualità fondi POR 2007/2013.Il Dott. Alberto Intini, 53 anni, romano, laureato in giurisprudenza, è in servizio nella Polizia di Stato dal 1981.Dopo aver prestato servizio alla Questura di Bolzano e in alcuni uffici della Capitale, dal 1992 al 1999 ha diretto, presso la Squadra Mobile di Roma le sezioni Rapine, Omicidi e Criminalità Organizzata, assumendo anche le funzioni di vice dirigente. (In tale periodo ha guidato l’Operazione “Colosseo”, che nel 1993 ha consentito l’arresto di 60 appartenenti alla Banda della Magliana, ha partecipato alle indagini sull’attentato di via Fauro nello stesso anno ed ha condotto le investigazioni su numerosi omicidi in danno di omosessuali verificatisi in quegli anni a Roma. Nel maggio del 1997 ha coordinato il pool investigativo costituito a seguito dell’omicidio di Marta Russo all’Università La Sapienza, mentre nell’anno successivo ha collaborato alle indagini sulla rapina alla Galleria nazionale d’arte moderna, nel corso della quale furono trafugati due famosi quadri di Van Gogh e uno di Cezanne, che furono recuperati con l’arresto della banda).Promosso Primo Dirigente nel 1998, è poi passato alla Criminalpol dove ha diretto la Divisione Interpol del Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia, per poi tornare, nell’estate del 2003, alla Squadra Mobile di Roma come dirigente.(Nei quattro anni di direzione del principale ufficio investigativo della Capitale sono stati risolti più dell’80% degli omicidi, sono state arrestate decine di pedofili nel corso di numerose operazioni e diverse “bande” di rapinatori. Tra le principali operazioni brillantemente risolte, le indagini sulla morte di Vera Heinzl, la giovane tedesca annegata nel Tevere nel settembre del 2004; l’inchiesta del 2005 sul turismo sessuale a Fortaleza in Brasile; l’indagine che ha portato nell’ottobre del 2005 al rintraccio di uno dei “mostri” del Circeo, Andrea Ghira, superlatitante da oltre venticinque anni, scoprendo che era deceduto nel 1994 nell’enclave spagnola di Melilla dopo essersi arruolato nella Legione straniera; l’arresto nell’aprile del 2007 di due ragazze rumene per l’omicidio di Vanessa Russo nella metropolitana di Roma).Dal 1° agosto del 2007 al 30 giugno 2009 è stato Direttore del Servizio Polizia Scientifica della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, coordinando e gestendo sul territorio nazionale le attività dei Gabinetti regionali e provinciali di Polizia Scientifica, nonché impegnandosi nella riorganizzazione dell’importante struttura di scienze forensi della Polizia di Stato che conta sul territorio circa 2.800 dipendenti.(Oltre a coordinare le indagini scientifiche svolte dalla squadra ERT -esperti rilevamento tracce- in occasione dell’omicidio di Perugia, del novembre 2007 e di numerosi altri casi nazionali, in tale periodo la struttura della Scientifica della Polizia di Stato ha scoperto, grazie alle moderne tecniche forensi, tre casi di omicidi non risolti consumati negli ultimi trent’anni).E’ inoltre autore di pubblicazioni professionali, in tema di tecnica delle investigazioni, identificazione di persone e indagini su omicidi, materie che insegna da anni presso gli istituti di istruzione della Polizia di Stato e presso Master in Scienze Forensi e Psicologia investigativa all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ed in Criminologia Forense presso l’Università Carlo Cattaneo di Castellanza. Lo scorso maggio è stato pubblicato dalla Casa Editrice Utet il Manuale delle Scienze Forensi di cui è coautore e che raccoglie i contributi dei massimi esperti nazionali di scienze forensi, delle tre Forze di Polizia e del mondo universitario.







































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