Il 7 luglio le ditte interessate hanno effettuato il sopralluogo sul sito in oggetto, formuleranno la propria offerta entro pochi giorni e subito dopo inizieranno le operazioni previste dalla normativa in materia ambientale.In ogni caso, la legge non consente di coprire l’amianto poiché anche la messa in sicurezza, nelle more della rimozione, smaltimento e risanamento, deve essere effettuata da ditta specializzata a cui segue preliminare caratterizzazione e analisi del materiale le cui risultanze consentono di individuare la corretta procedura.Se la sosta del materiale ha determinato inquinamento del terreno la procedura si completa con il risanamento dello stesso. Tanto è vero che l’ASL dovrà certificare la restituibilità del sito all’uso preposto.Occasione è questa per invitare la cittadinanza a maggiore responsabilità adottando le procedure corrette per lo smaltimento, evitando lo sversamento incontrollato che può dare dannose conseguenze. L’amministrazione sta valutando anche la possibilità di dare un contributo ai proprietari che vorranno “liberarsi” correttamente dall’amianto.Si invitano, altresì, gli organi di controllo a collaborare per contrastare il fenomeno dello sversamento abusivo.Chiunque abbia interesse può visionare la citata documentazione presso il Settore Ambiente, rivolgendosi all’ architetto Elena Cavuoto, responsabile del procedimento”.






































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