Nel testo, Boffa ripercorre le tappe che hanno portato all’istituzione della Scuola e alla designazione del capoluogo sannita quale sua sede meridionale, ricordando che in seguito alla suddetta decisione, nel febbraio del 2007, è stato anche siglato un Accordo di Programma tra Ministero di Giustizia, Comune e Provincia di Benevento e Università del Sannio per l’insediamento della struttura nei locali della ex Caserma Guidoni sita in città. “In virtù di questo accordo – si legge nella interrogazione – la Provincia di Benevento, sulla base di quanto deciso dai competenti organi ministeriali, ha investito per la scuola una cifra che si aggira intorno ai quattro milioni di euro di fondi propri ed ha inoltre richiesto alla Regione Campania nell’ambito del cosiddetto ‘Parco Progetti’ ulteriori fondi per 4,9 milioni di euro e tale richiesta è stata accolta”. Boffa ha inoltre evidenziato che “i lavori di adeguamento e ristrutturazione del complesso della ex Caserma Guidoni sono stati realizzati nel rispetto dei programmi”. “Manca ancora una determinazione definitiva da parte del Ministero della Giustizia riguardo l’effettivo insediamento della Sezione Meridionale della Scuola Superiore della Magistratura nella città di Benevento – ha sottolineato ancora – Questa situazione di incertezza contribuisce ad alimentare tra le istituzioni e le rappresentanze istituzionali sannite e tra tutte le forze politiche e sociali quel sentimento di legittima preoccupazione già emerso l’indomani della pubblicazione della sentenza del Tar con la quale era stata accolta l’istanza presentata dalla Provincia di Catanzaro e contro cui il Comune e la Provincia di Benevento annunciarono il ricorso immediato”. “Al ministro della Giustizia – conclude Boffa – chiedo di esprimersi con urgenza sulla controversia e di riconfermare la scelta di Benevento come sede meridionale della Scuola Superiore della Magistratura questa volta con provvedimento motivato, sostituendo il precedente decreto con un provvedimento analogo fornito di adeguata istruttoria preliminare ed adeguata motivazione”.





































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