Bucchi: “Siamo carichi e vogliosi di riscatto. Dobbiamo fare un grande finale di campionato”

Il Benevento, dopo tre sconfitte consecutive, è impegnato domani alle 15 nella trasferta di Ascoli. I marchigiani, allenati da mister Vivarini, occupano la dodicesima posizione nel campionato cadetto e sono reduci dalla sonora sconfitta contro il Lecce per 7 a 0. I giallorossi, dal canto loro, non possono più permettersi passi falsi sia per continuare la scalata verso la serie A che per vendicare la sconfitta dell’andata al “Vigorito”.

Sentiamo, dunque, le parole di mister Bucchi in conferenza stampa:

ATTEGGIAMENTO: è un Benevento carico, voglioso di riscatto, loro hanno perso 7 a zero contro il Lecce, noi ne abbiamo perse tre di fila. Ho voglia di rivalsa e metterò in campo una squadra battagliera. Loro ci metteranno in difficoltà e noi risponderemo colpo su colpo.

MODULO: noi più che cambiare modulo dobbiamo cambiare atteggiamento. Abbiamo perso per episodi come a Foggia, contro l’Ascoli, a La Spezia. Dobbiamo cambiare la capacità di reagire a episodi negativi, una squadra forte reagisce a queste situazioni. Lasciamo perdere i moduli e pensiamo all’atteggiamento.

UTILIZZO DEI GIOCATORI: fino ad oggi abbiamo utilizzato poco alcuni uomini come Viola, Ricci, Armenteros, Asencio. Sono tutti offensivi ma per giocare ci vuole continuità e una condizione adeguata. Armenteros era fermo da due mesi e l’abbiamo aspettato, Asencio non riesce ad allenarsi con continuità, Viola ha bisogno di allenarsi e giocare e non è facile inserirli a campionato in corso. Ora abbiamo bisogno di loro e devono darci la qualità di cui necessitiamo. Forse alcuni non li ho saputi sfruttare io, ma ora è il momento di dimostrare il loro valore.

CENTROCAMPO: quando abbiamo avuto la possibilità di usare giocatori con continuità la difesa è stata la nostra arma vincente, poi in tre partite abbiamo rovinato tutto ed è stato faticoso trovare di nuovo gli equilibri. Lo stesso è successo a centrocampo dove volevamo trovare anche soluzioni diverse. La difesa era molto solida ora ci dobbiamo lavorare sopra, in questi quindici giorni abbiamo recuperato tanti giocatori come Maggio, Antei, Gyampi, Letizia e questo era fondamentale. Giocheremo 9 partite in poco più di quaranta giorni ed è importante recuperare tutti.

DEL PINTO E CODA: Del Pinto domani gioca, non è finito nel dimenticatoio ma avendo una rosa di trenta giocatori non tutti riescono a giocare. Ci sono dei momenti in cui bisogna fare delle scelte, Lorenzo è fondamentale, è un leader, gode della mia stima professionale e umana e domani scenderà in campo. Coda era il rigorista perchè se lo era conquistato sul campo. Domani se ci dovesse essere un rigore per condizione mentale sarebbe meglio che a tirare fosse Insigne, Viola Ricci o chi giocherà. Quando si sbaglia un rigore l’errore è della squadra non del singolo, potrebbe tirare pure Montipò basta che viene sfruttato.

ASPETTO PSICOLOGICO: chiunque scende in campo deve essere decisivo, se chi gioca non ha questo stimolo significa che non ha la personalità o la forza. La squadra che saprà dominare l’altra darà la svolta al match. L’allenatore deve dare la forza al gruppo, quando si arrabbia è perchè vuole far crescere i giocatori non per screditarli. Tutti dobbiamo essere bravi a stringerci e fare un grande finale di campionato perché è in questo momento che si fa la differenza.

ASCOLI: mi aspetto una squadra che vuole riconquistare i suoi tifosi, dobbiamo essere bravi a controbattere l’agonismo e fare la nostra partita.

CRITICHE: a caldo è tutto esasperato sia in positivo che in negativo, sono in questo mondo da tanti anni e lo so benissimo. Dopo una sconfitta c’è il rammarico da parte dei tifosi e le critiche sono maggiori ma noi dobbiamo essere bravi a incassare tutto soprattutto l’allenatore che durante l’anno sicuramente fa degli sbagli e sa che è quello più esposto. Questa squadra ha vissuto una storia incredibile passando dalla B alla A quasi senza accorgeresene, ma ora essendo retrocessa ha l’onere di dover salire subito in serie A. Io queste cose le sapevo, so qual è il percorso e so che ci sono periodi brutti, li hanno avuto anche le altre squadre. Se i tifosi sono dispiaciuti l’allenatore lo è di più ed è giudicato per quello, lo sanno anche il Presidente che investe e il Direttore Sportivo ma c’è la sicurezza che quello che stiamo facendo è estremamente positivo. Non dobbiamo avere assilli perché il progetto di tornare in serie A è a lungo termine e sta a noi accorciare questo periodo e farlo diventare il più possibile a breve termine.

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