Il presidente del Benevento calcio Oreste Vigorito ha rilasciato un’intervista rilasciata al giornalista Tullio Calzone del Corriere dello Sport, a proposito dell’eventuale ripresa del campionato di calcio e sugli effetti dell’emergenza sanitaria sul mondo dello sport.
Il Benevento prima della pausa del torneo cadetto aveva 22 punti di vantaggio sulla terza in classifica, il Frosinone, e probabilmente, se il campionato non si fosse fermato a causa dell’emergenza del Covid-19, a quest’ora gli uomini di Inzaghi avrebbero già festeggiato la matematica promozione in massima serie.
L’avvocato Vigorito ribadisce al Corriere dello Sport che una mancata promozione del suo club sarebbe un’ingiustizia enorme e intollerabile e auspicherebbe, inoltre, un tavolo dei presidenti al servizio di un sistema che tenga conto che il mondo del calcio muove la passione delle persone.
Sulla sicurezza degli atleti il patron giallorosso è categorico, ovvero, nel momento in cui il campionato dovesse riprendere, sarà indispensabile un’adesione totale alle norme stabilite dalle autorità medico-scientifiche e dal Governo, auspicando che ci siano le condizioni per giocare in massima sicurezza con l’attuazione di presidi sanitari e distanziamento sociale.
Per Vigorito il calcio senza tifosi non ha senso e ricorda la strana sensazione di vedere lo stadio vuoto come accadde in Benevento-Pescara e inoltre si dichiara a favore della cassa integrazione per gli atleti ma anche per le società in difficoltà economica.
Su una cosa il presidente si oppone profondamente, ovvero sulla probabilità di annullare questo campionato, dichiarandosi fiducioso nella giustizia sportiva, anche perchè se al Benevento dovesse venire negata la seria A così ampiamente meritata sul campo, il dispiacere sarebbe così grande da potere anche valutare l’addio







































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