E’ in edicola il nuovo numero di Realtà Sannita

Numero doppio per il quindicinale Realtà Sannita, diretto da Giovanni Fuccio.

“Il depuratore impossibile”, titola così l’apertura a firma di Antonino Iorio. “Ecco l’incredibile storia di un’opera mai realizzata. Se ne parla dal 2005 ma… A colloquio con l’architetto Stefanucci, delegato Lipu”.

Mario Pedicini con il suo editoriale “Verde pubblico dal 3 agosto si cambia” scrive: “Sulla Gazzetta Ufficiale del 4 aprile scorso è stato pubblicato il Decreto del Ministro dell’Ambiente e delle Tutela del Territorio e del Mare, il quale definisce i “criteri minimi” per i servizi di progettazione di nuova area verde o riqualificazione di area già esistente nonché il servizio di gestione e manutenzione del verde pubblico e la fornitura di prodotti idonei. Si tratta di 16 pagine molto fitte indirizzate essenzialmente ai Comuni, individuati come stazioni appaltanti del verde pubblico e come destinatari di adempimenti minuziosamente elencati in ordine al censimento del patrimonio arboreo, alla sua contabilità, alla cura e manutenzione. Ne abbiamo già dato notizia nell’immediato della pubblicazione in Gazzetta. Ne riparliamo quando manca poco più di un mese (120 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta, salvo errori quindi il 3 agosto prossimo) alla sua entrata in vigore, anche se il documento del Ministro Costa indica alcune fasi alle quali ottemperare “sin da subito”, cioè senza attendere l’entrata in vigore. Non è il caso del taglio di alberi, ma si capisce che sarebbe poco in armonia con la legge se si cavillasse sul 3 agosto per distruggere entro quella data tutti gli alberi che risultassero antipatici a sindaco e assessori. Per dare l’idea della complessità delle disposizione e della loro inderogabilità, si fa obbligo di censimenti accurati e la predisposizione di schede descrittive di ogni singolo albero (sia in vita che in morte), il Comune deve dotarsi di un catasto alberi e il sindaco deve produrre a fine mandato un bilancio del verde (alberi piantumati e alberi abbattuti), deve fare per l’Istat una rilevazione delle aree gioco pubbliche e deve fare “fin da subito” (cioè anche prima del 3 agosto) il “censimento obbligatorio” delle alberature e degli attrezzi ludici e sportivi. Si parla di un Catasto alberi, con obbligo di riportare la data di abbattimento di un albero (con annotazione, riteniamo, di nome e, cognome e qualifica funzionale dell’operatore incaricato). Si parla di tracciabilità delle attività intervenute per lo sfalcio di un prato, di classificare “fin da subito” le caratteristiche di un prato e di darsi un “Modello dati per il censimento del verde urbano”. Ancora una volta facciamo appello a segretaria comunale, dirigenti e presidenti di commissioni. Sul Verde Pubblico non c’è altro da fare che rispettare e mettere in pratica il Decreto Ministeriale 10 marzo 2020. C’è da studiare (fatica non consueta) e c’è da progettare una cosa tutta nuova. Obbligo di legge, ma anche adesione culturale. Il Ministro Costa dice pure, nel suo decreto, che bisogna informare i cittadini”.

“Benevento in A” è l’inserto speciale tutto a colori e assolutamente da conservare con bellissime foto di Arturo Russo sulla festa esplosa in città e la rosa dei giocatori ed inoltre gli articoli a cura di: Pasquale Viespoli, Nazzareno Orlando, Antonio De Lucia, Gino Pescitelli, Andrea Orlando e Diego De Lucia.

Di seguito una panoramica degli altri articoli e servizi giornalistici presenti su questo numero: “Arrivano 480 milioni per la diga di Campolattaro ma a beneficio di chi?” di Roberto Costanzo; “La Lega contro Regione e Comune. Ricciardi: da De Luca solo bugie e Mastella non amministra” di Annamaria Gangale; “Fare il Giornale nelle Scuole: tre gli istituti premiati dall’Ordine dei Giornalisti” di Silvia Rampone; “Trent’anni fa la storica visita di Papa Wojtyla” di monsignor Pasquale Maria Mainolfi; “Un unicum ma ricolmo di Fede la festa in onore della Madonna delle Grazie ai tempi del coronavirus” di Annamaria Gangale; “Quel che ammiro di Benevento e della sua gente. Le confidenze di uno studente Erasmus spagnolo” di Olindo Faiella.

Ampio spazio, come sempre, al comprensorio sannita-irpino: “Airola. Atmosfera rarefatta alla presentazione del libro Ai tempi dei Borbone” di Annamaria Gangale; Pietrelcina e Pago Veiano: ecco la triste storia di due palazzi storici lasciati morire” di Antonio Florio; “A Montesarchio rubinetti a secco” di Lucia De Nisi; “Telese va alle urne col commissario” di Carlo Franco; “Paduli: Feleppa rinuncia a candidarsi e si schiera con De Lucia” di Giancarlo Scaramuzzo; “Nella Valle Vitulanese un tripudio per il Benevento calcio” di Nicola Mastrocinque. 

Infine, le consuete rubriche “Oltre le mura” dello studioso Elio Galasso che stavolta scrive di “Madonne nere e Madonne gemelle”; “Appunti al volo” e “Protagonisti al traguardo” di Mario Pedicini; quindi spazio all’ilarità con la “sgrammaticata” lettera dell’emigrante.

ARTICOLI CORRELATI