Pasquale Lampugnale è stato eletto all’unanimità alla guida della Piccola Industria di
Confindustria Campania per il prossimo mandato. ”Lavoreremo con i territori, con le imprese e con le nostre comunità delle aree interne per contribuire allo sviluppo delle piccole e medie imprese che sono l’ossatura del sistema economico nazionale, laboratorio di innovazione e futura avanguardia del Paese -ha dichiarato Pasquale Lampugnale-.
Saremo una guida a supporto delle imprese sui temi strategici quali infrastrutture materiali e immateriali, transizione digitale, ricerca innovazione e semplificazione con uno sguardo sempre attento alle giovani generazioni. Ci porremo quale cinghia di distribuzione da e
verso i territori sia per rafforzare le iniziative locali che per consolidare l’identità del livello regionale.”
”Viviamo un momento di grande difficoltà, ma anche di forti opportunità che saremo in grado di cogliere attraverso riforme ed interventi strutturali. Dobbiamo utilizzare questa fase per favorire le trasformazioni indispensabili ad una economia moderna, quali l’allineamento della digitalizzazione tra pubblico e privato e l’efficientamento delle infrastrutture materiali ed immateriali. Il lockdown ha messo ancora di più in evidenza alcune criticità esistenti
ma allo stesso tempo ci offre l’opportunità di risolverle. Disporremo nei prossimi mesi di ingenti risorse provenienti dall’Europa, la vera sfida sarà quella di dimostrare capacità di spesa per tramutarle in sviluppo cercando di assecondare le caratteristiche del paese e le
specificità territoriali”, ha aggiunto il neopresidente.
“Se da un lato bisogna pensare alla tenuta della struttura economica e sociale e all’individuazione delle misure di sostegno, dall’altro è necessario programmare la fase di accelerazione produttiva. Per fare ciò abbiamo bisogno di coesione imprenditoriale e di capacità di proposta”, ha dichiarato Lampugnale.
“In un Paese che si allontana giorno dopo giorno dall’impresa, NOI rappresentiamo l’unica vera grande infrastruttura nazionale e territoriale posta al servizio di un
sistema che rappresenta la seconda manifattura d’Europa. Per fare
questo abbiamo costruito una squadra coesa con un grande senso di
appartenenza, nel rispetto dei valori associativi, della storia delle
persone e di tutti i territori che rappresentiamo”, ha proseguito
Lampugnale.
Innovazione, credito, education, internazionalizzazione e confronto
costante con le istituzioni, gli asset sui quali sarà focalizzata
l’attenzione per potenziare la struttura produttiva delle pmi
regionali e fornire loro gli strumenti per cambiare passo.
”Sosterremo e rappresenteremo gli interessi delle nostre imprese
attraverso capacità di proposta e dialogo con le istituzioni, con i
partiti, i movimenti politici, ispirandoci ai valori dell’autonomia,
autorevolezza, indipendenza e capacità costruttiva. Impronteremo il
nostro lavoro su un modello di confronto costruito partendo dalle
esigenze dei territori con i quali collaboreremo per favorire la rete
di imprese e migliorare il dialogo”, ha concluso.







































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