“Non è facile fare una previsione sui tempi delle vaccinazioni, noi abbiamo un piano ma tutto dipende da quanti vaccini ci arrivano”. Lo afferma all’ANSA Massimo Bisogno, dirigente della Regione Campania e responsabile della campagna dell’adesione dei cittadini ai vaccini, spiegando l’avvio delle dosi alle persone con più di 80 anni.
“Sugli over 80 – spiega – il piano è chiaro. Le dosi giornaliere dipenderanno da quante persone sono allettate e quindi dobbiamo raggiungere a casa. Abbiamo inserito nel modulo online la voce se si è allettati, sui domiciliari facciamo sei-sette vaccini ogni ora con una Usca, ma aumenteremo le squadre. Poi tutto è in divenire, parliamo di un’esperienza nuova, dal 31 dicembre stiamo affondando le strategie con l’esperienza, perché non ce n’è una analoga”. I programmi dipendono dalle dosi che arrivano ma anche dal tipo di vaccino: “Su Astrazeneca – spiega Bisogno – si sta discutendo la modifica al piano vaccini nazionale, ma sappiamo che le limitazioni di età possono significare l’attivazione precedente di cluster che erano previsti dopo, come i dipendenti delle scuole o dei servizi di trasporto pubblico. Potremmo arruolarli prima partendo in parallelo con la campagna vaccinale degli anziani. ricordo però che nei servizi pubblici l’età media del personale non è bassa. Nella pubblica amministrazione la media ha 55 anni, il limite di Astrazeneca”.
Bisogno torna sulla gestione della fase degli over 80: “Questa online non è una prenotazione – ricorda – ma una adesione. Poi la gestione delle chiamate ai vaccinandi sarà delle Asl di residenza. Ogni Asl si organizzerà in modo diverso perché i territori sono diversi. Asl Napoli 1 gestisce una città, la Asl di Benevento o di Salerno per la sua vasta provincia si organizzerà in modo diverso. Il farmaco da usare lo deciderà la Asl, dipenderà dalla disponibilità con i vincoli che ogni singolo farmaco ha”. Uno dei dubbi sull’adesione online è il fatto che sia da fare sul web per persone di oltre 80 anni: “I figli e i parenti – spiega Bisogno – stanno aiutando gli anziani. Poi l’amministrazione regionale ha chiesto supporto ai medici di base per la raccolta delle adesioni, chiameranno gli assistiti per aiutarli se c’è bisogno. Non siamo rigorosi nella scheda anamnestica, i medici vaccinatori prima della dose faranno una nuova intervista per compilare la scheda al momento e verificare se possono fare il vaccino”.
L’operazione è partita, quindi, con alcuni obiettivi temporali: “Se abbiamo i vaccini – conclude Bispgno – partiremo tra una settimana, altrimenti si rinvia di qualche giorno. In Campania ci sono 5.7 milioni di abitanti, ma si vaccinano per ora i maggiorenni, quindi siamo a 4,7 milioni. De Luca ci ha chiesto di chiudere la vaccinazione poco dopo l’estate, arrivando al 70% della platea. Ma abbiamo anche l’obiettivo di vaccinare tutta la città di Napoli entro luglio. Sempre se abbiamo la materia prima, le dosi”.
(ANSA).





































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