Con questo testo il Governo dà una prima significativa risposta all’allarme e all’indignazione contro il femminicidio, mira a rendere più incisivi gli strumenti della repressione penale dei fenomeni di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e stalking. E’ un segnale che va sostenuto e al quale, con forza, occorre dare seguito. Per questo è necessario fare in modo che venga approvato in tempi brevi in Parlamento. Le istituzioni – dichiara ancora Floriana Fioretti – devono sempre più rendersi protagoniste di quel cambiamento culturale profondo che le donne chiedono e per il quale in tante si stanno impegnando.
Il Paese e le donne attendono da tempo una seria strategia che tenga insieme prevenzione del reato, protezione della vittima e punizione del colpevole”.
Da qui le conclusioni di Floriana Fioretti: “C’è da augurarsi che l’impegno del Governo in questa direzione si concretizzi nel necessario finanziamento dei centri antiviolenza con risorse adeguate ed investimenti per una rete pubblica di protezione e di aiuto alle donne”.






































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