RARO 2026, Morcone diventa palcoscenico della creatività: tre giorni tra arte, cultura e nuovi linguaggi

Morcone si prepara ad accogliere una nuova stagione di creatività. Dal 9 all’11 luglio 2026 torna RARO – Festival del Lavoro Creativo & Culturale, la manifestazione promossa da Kinetès – Arte.Cultura.Ricerca.Impresa. che per tre giorni trasformerà il borgo sannita in un grande laboratorio artistico a cielo aperto.

Il tema di questa terza edizione, “Libertà da… Libertà di… esperienza, creatività e intraprendenza”, diventa il filo narrativo di un percorso dedicato alla forza delle idee, alla capacità dell’arte di generare dialogo e alla cultura come spazio di innovazione e crescita.

Tra vicoli, piazze e luoghi simbolo del territorio, Morcone ospiterà incontri, spettacoli, mostre, laboratori e momenti di confronto dedicati ai protagonisti della creatività contemporanea: dall’editoria indipendente alle arti performative, dalla musica alla danza, dal design all’artigianato d’eccellenza.

Ad illustrare il progetto è stata Rossella Del Prete, presidente di Kinetès e direttrice scientifica e artistica del festival, che ha sottolineato la vocazione culturale della manifestazione:
«RARO nasce per dimostrare che la cultura è un investimento, un luogo dove competenze, talento e visioni possono trasformarsi in nuove opportunità per i territori».

Tra gli appuntamenti più attesi l’inaugurazione della Biblioteca di Kinetès, la prima Fiera dell’Editoria Indipendente, gli incontri dedicati ai mestieri della cultura, agli archivi, al Made in Italy e alla valorizzazione del patrimonio.

Il programma sarà arricchito da spettacoli, concerti e dalla presenza di ospiti di rilievo nazionale, tra cui lo scrittore Maurizio De Giovanni. La chiusura sarà affidata al Premio Elda Rubbo, riconoscimento dedicato alla qualità e alla tradizione dell’artigianato creativo.

A raccontare lo spirito dell’evento anche il giornalista, scrittore e autore televisivo Carlo Puca, testimonial della manifestazione.

RARO 2026 punta così i riflettori sul rapporto tra cultura e futuro: un racconto fatto di memoria, talento e innovazione, dove l’arte non è soltanto espressione ma anche occasione di incontro, lavoro e rinascita per le aree interne.

Morcone diventa quindi per tre giorni un luogo in cui la creatività prende voce e la cultura torna ad essere protagonista.

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