“Al ralenti la quarta dose” di vaccino anti-Covid. Così la Fondazione Gimbe nel report settimanale con il monitoraggio della situazione epidemiologica e della campagna
vaccinale.
Nel merito Gimbe evidenzia che “al 4 maggio sono state somministrate 133.491 quarte dosi. In base alla platea ufficiale (791.376), aggiornata al 9 marzo, il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi è del 16,9% con nette differenze regionali: dal 2,9%
del Molise al 57,1% del Piemonte”.
Mentre sul fronte del richiamo per gli over 80, i fragili (60-79 anni)
e gli ospiti della Rsa, “al 4 maggio sono state somministrate 249.780
quarte dosi. In base alla platea ufficiale (n. 4.422.597 di cui
2.795.910 di over 80, 1.538.588 persone fragili di età 60-79 anni e
88.099 ospiti delle RSA che non ricadono nelle categorie precedenti),
aggiornata al 19 aprile, il tasso di copertura nazionale per le quarte
dosi è del 5,6% con nette differenze regionali: dall’1,6% della
Calabria all’11,1% dell’Emilia-Romagna”.
“Nell’ambito di un generalizzato flop delle quarte dosi nelle persone
immunocompromesse – commenta Nino Cartabellotta, presidente della
Fondazione Gimbe – le inaccettabili diseguaglianze regionali
dimostrano da un lato l’efficacia delle strategie di chiamata attiva
dall’altra l’immobilismo organizzativo della maggior parte delle
Regioni. Ça va sans dire che rispetto all’ulteriore platea di 4,2
milioni di persone candidate a ricevere la quarta dose già emergono
nette differenze tra Regioni, oltre che una partenza al ralenti delle
somministrazioni”.
(Adnkronos Salute)






































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