All’identificazione dei sei si è giunti attraverso l’analisi dei video registrati sia dal sistema di videosorveglianza dello stadio Ciro Vigorito che di quelli realizzati dalla polizia scientifica, che hanno permesso di individuare i responsabili, nonostante alcuni di loro si fossero coperti il volto con delle sciarpe per non farsi riconoscere e per questo sono stati denunciati anche per la violazione della norma che vieta di usare caschi protettivi, o qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico. In particolare per quattro tifosi è stato contestato il reato di lancio di oggetti pericolosi, per aver al termine della gara lanciato verso i tifosi beneventani pietre e oggetti contundenti, per uno l’accensione e l’utilizzo nel settore ospiti di un fumogeno e per il sesto il reato di favoreggiamento, per essere stato reticente sulla persona che guidava un’autovettura dalla quale veniva lanciata una bottiglia verso i tifosi beneventani che stavano defluendo in quel momento Lungo Sabato Matarazzo. Per tutti il Questore di Benevento Antonio Borrelli ha avviato le procedure per l’emissione del Daspo, peraltro già applicato per 5 anni, di cui 2 con obbligo di firma, nei confronti di un altro tifoso casertano denunciato all’indomani della gara.







































ARTICOLI CORRELATI