Farese (M5S):\"Questa città di rovine è la mia città\"

Il degrado che, plasticamente, restituisce lo sguardo di chi si affaccia, a suo rischio e pericolo, alla balaustra del centro commerciale Malies, in via Gaetano Rummo, in pieno centro, ovvero il degrado in cui è stata lasciata una zona complicata, quella della Pietà, dove un cumulo di terra ed erbacce ha preso prepotentemente il posto di uno spazio dedicato alla socializzazione dei cittadini, uno storico campo di calcetto.Eppure, nei prossimi giorni, tutti potremo ascoltare mirabolanti narra-zioni di cose ben fatte, del lavoro capillare per la cura della città da parte dell’amministrazione Pepe/Del Vecchio. Basterà inforcare le lenti giuste, però, per avere davanti il diffuso processo di desertificazione di luoghi e di relazioni che ci viene lasciato in eredità. È vero: la poderosa macchina da guerra messa in piedi dal sottosegretario Del Basso De Caro ha vissuto un bagno di partecipazione alle primarie. Ma, guardando quanto è accaduto a Napoli, viene più di un dubbio sulle modalità organizzative di simili consultazioni di partito. Può definirsi, quella, vera partecipazione? Per quanto ci riguarda, preferiamo lavorare sulla consapevolezza e la partecipazione attiva dei cittadini. Solo così si potrà modificare il meccanismo con cui si firmano deleghe in bianco alle piccole oligarchie, autorizzandole all’uso disinvolto delle risorse pubbliche. Intanto, ogni mercoledì, alle 19, presso lo Spazio a 5 Stelle, in via dei Mulini, continuiamo a incontrare i cittadini di buona volontà per raccogliere proposte e tastare il polso della città febbricitante. In settimana, inizieremo a dare diffusione alle sezioni della “Bozza di Programma”. A partire da quella che ne enuclea i principi ispiratori: l’uso tra-sparente delle risorse pubbliche, la rappresentanza della volontà popolare, il rifiuto della politica come professione, la valorizzazione del merito e delle competenze. Per nostra prassi non diamo ascolto ai sondaggi – per altro com-missionati da chi, tentenna ed è in crisi di identità, dopo 40 anni di politica vissuta come professione ed è alla ricerca di una sistemazione, quella che sia. Tuttavia, sulla scorta delle intenzioni di voto recentemente raccolte dall’Ipr Marketing, emerge un profondo rigetto da parte dei beneventani nei confronti di chi ha amministrato la città nell’ultimo decennio. Raffaele Del Vecchio, cresciuto anche per motivi familiari a pane e politica, quotidianamente si esercita nello spericolato esercizio di far dimenticare agli elettori che è il vicesindaco e l’assessore alla Cultura di quella stessa giunta che, a ogni piè sospinto, rinnega e rispetto alla quale reclama “discontinuità”. Il mio impegno, e quello dei candidati alla carica di Consigliere comunale che si riconoscono nei valori del Movimento 5 Stelle, è quello di mostrare, da una parte, i guasti del governo cittadino a guida Pd rintracciabili in ogni settore, dall’economia alla mobilità, dalla cultura all’ambiente. Dall’altra, è quello di proporre un programma di governo della città capace di coniugare la corretta gestione dell’esistente e una visione nuova, che rilanci Benevento come luogo di cultura e di arte, di turismo e di agricoltura di qualità. Una Benevento finalmente decorosa e pulita, che renda orgogliosi i suoi cittadini e lasci il segno in chi viene a visitarla.Benevento, per quanto ferita, è la mia città. È arrivato davvero il momento di porre fine a una lunga stagione di decadenza. È arrivato il momento di riveder le stelle. Marianna Farese – Candidato Sindaco di Benevento per il M5S

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