Potere al Popolo: “CONTRO LA RASSEGNAZIONE, VERSO LA TRASFORMAZIONE!”

 

Dall’ incontro di venerdì sera a Benevento sulle aree interne, organizzato da Potere al Popolo,  sono venuti fuori spunti e conclusioni importanti, che vogliamo condividere con tuttƏ voi.

“Partiamo dalla voglia di partecipazione. Oltre alle tante compagne e compagni che abbiamo riabbracciato dopo tempo, erano presenti donne e uomini di età e provenienza diverse: operai, smart workers, studentƏ, pensionatƏ, accomunatƏdalla necessità di condividere un momento di confronto pubblico, di stare insieme e dare il proprio contributo a un tema vivo, reale e strettamente legato allesistenza comune.

Gli interventi ed il confronto successivo sono stati ampi e dibattuti, restituendoci il quadro di un territorio nel quale vi è urgenza di reclamare ad alta voce diritti, servizi essenziali, unità e coesione delle forze sociali: dalle infrastrutture alla sanità pubblica, dal lavoro allistruzione di base, la linea comune è quella della rivendicazione non rivolta soltanto alle amministrazioni locali e nazionali, ma anche e soprattutto alle comunità, in una prospettiva di consapevolezza e riorganizzazione del conflitto (parola che legemonia culturale attuale, votata alla retorica della pacificazione e della memoria condivisa, marchia come negativa e controproducente).

Non sfugge a nessuno che si tratti di un processo di lungo corso, che non si traduce nel semplice ed eventuale successo alle prossime elezioni, e che ci richiede in primo luogo di fare rete territoriale con le realtà di base, le associazioni, i comitati e le cittadine e i cittadini impegnati in prima linea contro la disgregazione e lo smantellamento del pubblico, contro lo sfruttamento del lavoro e a tutela dei soggetti più deboli e marginalizzati delle nostre aree. Pensiamo ad esempio a chi porta avanti le battaglie sulla sanità, sullacqua pubblica, sulla violenza di genere, sul caporalato.

Le premesse per la riorganizzazione passano anche dal lavoro che alcuni soggetti, specie nel Terzo Settore, portano meritoriamente avanti da tempo: la nascita di spazi e luoghi di promozione culturale in città e nei paesi più remoti della provincia favorisce lincontro e alimenta la necessità e lurgenza di condivisione critica; i centri dedicati alle migranti e ai migranti presenti sul nostro territorio ne favoriscono soggettivizzazione e inclusione nel tessuto sociale al di là dellapproccio caritatevole e di gentile concessione delluomo bianco alluomo nero.

Lunione e la rete fra queste forze, la partecipazione popolare, la socialità liberata sono la premessa da cui partire per trasformare la realtà circostante. La sfida è impegnativa, tantopiù nellera del trionfo dellestrema destra in Europa e nel Mondo e dello sdoganamento del tecnoliberismo – fenomeni profondamente legati luno allaltro -, e quindi a maggior ragione rifiutiamo ogni istinto di rassegnazione e passivismo rispetto allo stato di cose attuale: è il momento di agire insieme, di incontrarci e di diventare forza critica e conflittuale. Ci rivedremo presto con nuove iniziative da organizzare e portare avanti – concludono gli esponenti di Potere al popolo!”

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