Mancini indagato, ieri la doccia fredda del licenziamento

Gli amici più intimi riferiscono che per Angelo Mancini quello di ieri sia stato un giorno orribile più del 27 giugno scorso, quando finì in carcere con l’accusa di corruzione e turbativa di gara. Il dirigente dell’area amministrativa del Comune di Benevento – scrive il quotidiano IL MATTINO di oggi – è stato licenziato, come da provvedimento notificatogli poco dopo le 14 e dopo ore ed ore di inutile anticamera, in attesa che il sindaco lo ricevesse. La motivazione? Pare che il provvedimento – prosegue IL MATTINO – sia supportato dal venir meno del rapporto di fiducia, al punto che sarebbe impensabile che l’avvocato Angelo Mancini continui ad intrattenere un rapporto di lavoro con il Comune di Benevento, del quale avrebbe offuscato immagine ed onorabilità. La sua permanenza in servizio arrecherebbe pregiudizio ed effetti negativi all’ente, anche se, allo stato, l’ormai ex dirigente risulta soltanto indagato, non avendo a suo carico neppure un rinvio a giudizio. Dopo che venerdì scorso gli era stata tolta la misura cautelare degli arresti domiciliari, Mancini ha inviato un sms a Mastella chiedendogli di poterlo incontrare. Il sindaco, tenuto pure conto del weekend, lo aveva rinviato alla prossima settimana. E, ieri mattina, dalle 8.30 l’ex funzionario è tornato a palazzo Mosti, probabilmente ha accarezzato anche l’idea di poter riprendere servizio poiché tutti, sino a prova contraria, sono innocenti fino al terzo grado di giudizio. Figurarsi lui che, almeno per ora, non è neppure rinviato a giudizio. Ma il provvedimento gli ha spiegato che  non aveva superato il periodo di prova, una beffa poiché per matura- re i 6 mesi previsti dalla legge sarebbe stato sufficiente che l’arresto fosse scattato il giorno dopo, in quanto la sua assunzione datava il 30 dicembre 2015, pertanto gli mancava appena un altro giorno di lavoro. Il 28 giugno, scrive ancora l’edizione di oggi de IL MATTINO – Mastella lo aveva sospeso dal servizio.

Mancini era stato dichiarato vin- citore del concorso per titoli ed esami per dirigente a tempo indeterminato. Aveva riportato l’identico punteggio di un altro concorrente, Giuseppe Marsicano, preceduto per età da Mancini. Si ricorderà che, dopo essere stato assessore ai lavori pubblici alla Provincia dal 1995 al ’97 e consulente della presidenza della Camera dei Deputati, dal giugno 2006 era stato nominato da Fausto Pepe dirigente dei Sistemi di staff. A palazzo Mosti resterà 8 anni, fino al 2014, sarà Capo di gabinetto, dirigente all’Avvocatura, Polizia municipale ed altro ancora. Infine, si è occupato del Piu Europa, attività che lo ha condotto in carcere nell’ambito di un’inchiesta che ha coinvolto altre 9 persone. Nel mirino, alcuni appalti del programma Piu Europa. Dalle indagini era venuto fuori un sistema a dir poco «originale»: «per consentire l’aggiudicazione di appalti alle ditte compiacenti, che versavano una tangente del 7% al funzionario del comune di Benevento, questi si sarebbe avvalso di un laparoscopio, ovvero una speciale microtelecamera utilizzata in medicina per conosce- re in anticipo, prima dell’apertura delle buste, le offerte contenute nelle procedure di partecipazione».

C’è da dire che la prima nomina a dirigente di Mancini, quella del 2006, era stata contestata in quanto la giunta comunale aveva modificato i criteri necessari per l’assunzio- ne, riducendo il periodo di iscrizio- ne all’albo professionale da 5 a 3. Atto che è costata al sindaco Pepe, oltre che all’allora segretario Orlac- chio ed al capo del personale Maio, una multa salata comminata dalla Corte dei Conti (il giudizio è tuttora in corso). A Palazzo Mosti, inoltre, si annunciano altre interruzioni di rapporti di lavoro: nonostante il loro contratto scada a marzo, al 31 ottobre dovrebbero andare via 3 unità utilizzate nell’ambito del Piu Europa. Il dirigente Andrea Lanzalone, nominato di recente vice segretario generale, sostiene che la deci- sione derivi da disposizioni della Regione. È scontato, così come per Mancini, un altro ricorso al giudice del lavoro.

IL MATTINO del 20 Settembre 2016 – gia.debla.

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