(VIDEO). Calcio Auteri: “Pronti per il Trapani, la squadra sta bene e forse è la più forte che abbia mai allenato”

L’allenatore del Benevento, dopo aver diramato l’elenco dei convocati, ha preso parte alla consueta conferenza stampa alla vigilia della settima giornata del campionato di Serie C 2025-26 contro il Trapani.

Gaetano Auteri ha presentato così il match interno tra giallorossi e granata, analizzando anche la condizione di alcuni singoli e delle tattiche della squadra in generale in vista della terza e ultima partita che affronteranno i suoi in una settimana.

Di seguito, quindi, le parole del tecnico della Strega in merito all’incontro valido per la settima giornata del girone C di Serie C, in programma al Vigorito domani con fischio d’inizio alle ore 15:00:

SULLE DIFFICOLTA’ DEL TOUR-DE-FORCE: “Il dato vale anche per gli altri, anche il Trapani è alla terza partita in una settimana. Le uniche squadre che ne giocheranno quattro sono Atalanta e Salernitana, che hanno recuperato il turno. Abbiamo fatto quello che dovevamo per recuperare le energie, complessivamente il gruppo sta bene. Anche chi ha giocato due partite quasi per intero. Non ci sono difficoltà particolari. Stanno tutti bene, l’allenatore sceglierà chi starà meglio. Non ci sono indisponibili. Poi ovviamente qualcuno ha ripreso da poco e può avere 45, 30 o 25 minuti mentre altri hanno lavorato con più continuità“.

SULLA CONDIZIONE FISICA DI ALCUNI SINGOLI: “Tumminello sta decisamente meglio rispetto a quando è arrivato, è entrato molto bene a Picerno. Mignani ha ripreso con noi da 5-6 giorni, è giovane e più fresco fisicamente quindi anche se si è fermato ci metterà meno tempo a tornare nella condizione ottimale. Il minutaggio nelle partite aiuta. Mehic ha preso una botta a Picerno e abbiamo preferito tenerlo fermo un giorno, ma sono tutti disponibili e a disposizione nonostante sia la terza partita“.

SULLA DIFESA A QUATTRO PROPOSTA A PICERNO: “Lo abbiamo fatto anche precedentemente, a Crotone e con la Casertana, nel non possesso. Possono cambiare gli interpreti. Un conto è che esterno alto a sinistra possa giocare Ricci, un altro Manconi. Ci sono tante risorse in questo gruppo e non posso fossilizzarmi su un modulo. Conosco le caratteristiche dei miei giocatori, l’importante è non perdere i parametri di squadra. Potrebbe essere una possibilità tornare a fare cose leggermente diverse rispetto al Picerno, ma non è una cosa così determinante“.

SULL’IMPORTANZA DELL’ASPETTO MENTALE DOPO CASARANO E PICERNO: “Abbiamo visto alcune cose. A Casarano abbiamo preso gol all’81esimo e materialmente non si è riusciti a dare continuità. A Picerno è vero, c’era tempo ma ci siamo innervositi. Anche nello sviluppo di situazioni di palla inattiva a nostro favore avevamo la smania di andare a saltare. L’abbiamo analizzato come abbiamo analizzato la parte precedente. Mi auguro siano cose che non si ripetano più, a volte dobbiamo essere più “ignoranti” quando si va a marcare. Intendo cattivi, risoluti, agonisti. Attraverso un episodio siamo passati dal 2-0 al 2-1, poi gli ultimi 20 minuti avremmo potuto fare meglio con maggiore lucidità. In alcuni momenti ci abbiamo provato ma a volte ci siamo lasciati trascinare, non rispettando alcuni criteri: non deve avvenire“.

SULLA REAZIONE DELLA SQUADRA AL PAREGGIO DEL TURNO INFRASETTIMANALE: “Anche io dopo la partita ero molto arrabbiato. A volte si cercano spiegazioni che la realtà della gara non dà. Questo gruppo si allena come si deve, io ne sono responsabile. Quelli con maggiore esperienza trascinano dando l’esempio chi magari ha meno esperienza, ma questo è un gruppo ottimo. Penso che l’arrabbiatura che avevo io o tanto di voi ce l’hanno anche loro, ne sono certo. Al di là di questi piccoli aspetti stiamo facendo ottime partite, per essere un gruppo nuovo. Quello che perdi non torna più, va analizzato sia negli aspetti positivi che negativi ma non serve. La reazione ci sarà perché il livello degli allenamenti è molto buono“.

SUL TRAPANI: “E’ una squadra di categoria forte, ha preso giocatori strutturati e di medio-alto livello per la categoria. Finora non hanno mai perso, dal punto di vista delle prestazioni hanno bucato la prima partita a Casarano e avrebbero dovuto perdere ma è l’unica gara in cui sono andati in difficoltà. Giochiamo in casa nostra, siamo altrettanto forti e l’abbiamo preparata bene, sviscerando ogni loro pregio e difetto. Ci faremo trovare pronti“.

SULLA CARENZA DI CONCLUSIONI DA FUORI E DI GOL SU PALLA INATTIVA: “Non pensiamo di entrare in porta con tutta la palla. Abbiamo fatto gol in modi diversi. Anche a Picerno il primo gol è arrivato da un aggiramento laterale con Talia a Lamesta, molto bravo a pescare Salvemini. Su palla inattiva ci siamo andati vicini tante volte, anche per questione di centimetri, e possiamo migliorare. Il campionato vive di tanti step, siamo in uno step iniziale. Vado oltre: forse questa è la squadra più forte che ho mai allenato in carriera per completezza di organico, ma questo non vuol dire che pensiamo di vincere tutte le partite a prescindere. Sappiamo di confrontarci in un campionato dove le partite sono equilibrate“.

SUGLI ASPETTI DA MIGLIORARE: “Di cose positive ne abbiamo manifestate tante, a partire dalle prestazioni. Poi ovviamente c’è sempre qualcosa su cui migliorare. In queste sei partite abbiamo offerto prestazioni importanti, episodi come Casarano o Picerno non sono adeguati al livello delle partite che abbiamo fatto. Nel calcio conta la capacità di essere attenti, risoluti, un po’ più ignoranti, e di essere attenti ai piccoli dettagli. Qualcosa negli episodi non ci ha detto bene perché non siamo stati attenti e risoluti“.

SULL’EQUILIBRIO DEL CAMPIONATO: “Potrebbe avvenire che una squadra possa staccare le altre, i campionati vivono di tante fasi. Che sia un campionato equilibrato lo sapevo dall’inizio. Non è facile, neanche per le squadre forti come la nostra e altre. E’ sempre il campo che determina il valore vero. Le squadre medio-alte hanno struttura e sono organizzate, sulla carta. Queste sei partite me lo hanno confermato. Per quanto tempo si andrà avanti così non lo so, ma di solito i campionati hanno varie fasi e noi siamo nella fase iniziale“.

SUL RICORSO RIGETTATO DAL TRAPANI E SUL NERVOSISMO DI ANTONINI: “Non penso che la squadra ne risentirà, sono cose diverse. Noi siamo più uomini di campo, alcune cose appartengono ad altre sfere e il giocatore non si lascia condizionare. Forse dirigenzialmente… ma non mi piace dare giudizi sugli altri, ognuno conosce a fondo le proprie verità e non mi permetto di interfacciarmi con situazione che non mi competono“.

ARTICOLI CORRELATI