“Come fai a sostenere che rappresenti tutta la tua comunità? Il primo a prendere le distanze da questa vicenda – aggiunge – dovrebbe essere il senatore Mastella che, dimettendosi, ha dimostrato senso delle istituzioni. Non siamo animati da alcuna cultura forcaiola di ritorno – ha poi aggiunto Viespoli – e il 16 gennaio non è stato un gran giorno, neanche per me, perché quando arrestano il sindaco della tua comunità, anche quando non ha la tua stessa appartenenza, non può essere un bel giorno. A Pepe va, quindi, la mia solidarietà umana. Come pure va la mia solidarietà ad Antonio Barbieri (coordinatore provinciale di Forza Italia, ndr), con il quale, naturalmente e logicamente, l’afflato è diverso. Ho rispetto per le persone colpite dai provvedimenti e capisco che è un loro diritto difendere la propria immagine. Ma ho rispetto anche per chi è chiamato a far rispettare la legalità. Non si può definire ‘macchietta’ un procuratore della Repubblica. Ci vuole cultura dello Stato.Non si possono delegittimare i magistrati – ha aggiunto Viespoli – l’elemento centrale è la ricerca della legalità. La giustizia ha i suoi luoghi. Quando è toccato a noi, per la vicenda di piazza Duomo, non abbiamo delegittimato nessuno, non abbiamo protestato. Ci siamo difesi in tribunale e siamo stati assolti. Ci deve essere sempre uno stile, che deriva dalla sensibilità istituzionale, anche quando ci sono cose che ti feriscono.Infine anche una battuta su Bassolino. “Mastella si è dimesso, Bassolino no? Credo si debba dimettere anche Bassolino per ragioni di carattere politico-strutturali.”In Campania – ha concluso il senatore Viespoli, non c’é solo l’emergenza rifiuti. Se il governatore non si dimette rischia di acuire l’emergenza democratica: e questo è un problema forte. Si è determinato ormai il punto di rottura tra popolo e istituzioni, tra fiducia dei cittadini e politica”.





































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