Accoglienza movimentata per Roberto Vannacci a Benevento, dove il vicesegretario della Lega era atteso per un incontro elettorale con i candidati del Carroccio nel Sannio, in vista delle prossime elezioni di fine novembre.
Al suo arrivo alle Fabbriche Riunite del Torrone, il generale è stato accolto da una delegazione della CGIL che ha intonato il canto partigiano “Bella Ciao” e mostrato uno striscione con la scritta “Benevento antifascista”.
Il gesto dei manifestanti ha voluto sottolineare la distanza tra il sindacato e le recenti dichiarazioni di Vannacci, spesso al centro di polemiche per le sue posizioni considerate divisive.
“Hanno tanto tempo da dedicare a cose marginali – ha commentato con ironia Vannacci – Li ringrazio perché ci hanno allietato la mattinata con un po’ di vocalità e di musica.”
Più duro il commento del segretario provinciale della CGIL, Luciano Valle, che ha ribadito i valori antifascisti della Costituzione:
“La nostra Costituzione parla chiaro e si basa sull’antifascismo. Le ultime affermazioni di Vannacci hanno infangato la memoria di chi ha dato la vita per la libertà. Se oggi può dire quelle sciocchezze è anche grazie ai partigiani che hanno liberato il Paese. Invece di fare il fenomeno da baraccone, pensi ai problemi reali dei cittadini.”
La protesta, pacifica ma simbolicamente forte, ha scandito la mattinata politica beneventana, riportando al centro del dibattito pubblico i temi dell’antifascismo e del rispetto dei valori costituzionali.










































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