3 punti strameritati per i giallorossi nella difficilissima gara contro la Cisco Roma a Terni.3 punti che servono a mantenere inalterato il vantaggio sul Pescina che, ancora una volta di riffa o di raffa, riesce a battere il Melfi e ad alimentare ancora le speranze.Speranze che gli abruzzesi dovranno cercare di rendere concrete nel recupero di domenica prossima a Gela: non sarà per nulla facile, vedremo!Primo tempo iniziato molto bene per i giallorossi che hanno tentato la via delle rete già al 2′ con Polani, al 6′ con la traversa colpita da Agnelli, al 14′ con una punizione di Clemente parata da Lafuenti.Al 16′ la doccia fredda: tira Bogdanovic, respinge Gori, la palla finisce a Di Canio appostato quasi sul dischetto del rigore che non ha difficoltà ad insaccare.La gara cambia volto, la supremazia territoriale è della Cisco che riesce ad addormentare il gioco e lascia ai sanniti solo ripartenze e 2 calci di punizione pericolosissimi di Clemente: la prima esce di poco alla destra del portiere, sulla seconda c’é il miracolo di Lafuenti che riesce a respingere il tiro indirizzato alla sua destra.Troppo poco per agguantare il pari.Nella ripresa entra in campo un altro Benevento supportato dalla sana “furia” agonistica e dalla volontà di giocare un’altra gara.Già al 46′ il pareggio sembrava cosa fatta ma, prima Polani e poi, soprattutto, Agnelli non riescono a spingere in rete un cross di Imbriani.Al 47′ c’è il gol di Carloto che riesce ad infilare Lafuenti dopo una serie di batti e ribatti.Un minuto dopo Ferraro commette un fallo di mano in area e dà la possiilità a Di Canio di siglare la sua personale doppietta: 2-155′ – Rigore per il Benevento anch’esso per fallo di mano in area di un difensore della Cisco: pareggio di Clemente.I giallorossi stavolta non si fermano, capiscono che possono vincere la partita e attaccano la porta di Lafuenti che compie tantissime parate (su Polani, colpo di testa sotto misura, su Clemente, bordata su servizio di Palermo), prima di capitolare al 78′: angolo di Palermo, palla in area dove svetta di testa Polani che insacca.C’è la reazione della Cisco non furiosa, non incisiva ma, dall’altra parte c’è un grande Benevento che all’83’ potrebbe andare ancora in rete con l’ottimo Polani il, quale, però, la sua doppietta la sigla al 93′ su rigore: si invola Masciantonio, entra in area sulla destra, viene steso da Lafuenti. Enrico Polani non fa rimpiangere Gigi Castaldo.





































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