Fare questioni di lana caprina – sottolinea la nota – è un tentativo goffo di spostare tutto sul piano del tecnicismo per confondere chi legge. La sostanza è una sola, consentire ai cittadini di pagare senza sanzioni e interessi. Ed è esattamente quello che abbiamo chiesto.
Il 7 febbraio abbiamo protocollato una mozione – aggiungono – e basta leggerla per capire chiaramente chi parla con cognizione di causa e chi no. La verità è semplice, era ed è ancora una scelta politica. L’Amministrazione doveva decidere e dare indirizzo agli uffici per predisporre gli atti necessari.
Per settimane silenzio – evidenziano – poi, proprio mentre la mozione stava per arrivare al voto, si è scelto di anticipare tutto alla chetichella. Si è fatto predisporre il regolamento agli uffici e lo si è inserito all’ordine del giorno prima della discussione della mozione, pensando forse di essere furbi e di potersi intestare l’iniziativa.
Altro che mettere il cappello sul lavoro altrui. Semmai è il contrario, di fronte all’inerzia amministrativa, la maggioranza rincorre le proposte della minoranza e poi prova a farle proprie, dopo averle contestate e derubricate.
Verrebbe da chiedersi come chi ha avuto responsabilità amministrative apicali per anni, contribuendo alla situazione finanziaria che oggi è sotto gli occhi di tutti, possa oggi permettersi di impartire lezioni di competenza.
Sarebbe bastato riconoscere una buona idea e lavorare insieme nell’interesse dei cittadini – concludono – ma va bene così. L’importante è che alla fine si facciano le cose nell’interesse dei cittadini. Il resto sono parole, i cittadini giudicano i fatti”.








































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