Addio ad Alessandro Verdicchio 58enne dirigente del Comune di Benevento

Benevento si è svegliata con una triste notizia. Si è spento a 58 anni Alessandro Verdicchio, dirigente comunale di lungo corso e figura centrale nella macchina amministrativa cittadina.

La notizia della sua scomparsa ha attraversato in poche ore uffici, istituzioni e ambienti della vita pubblica, lasciando sgomento e cordoglio. A Palazzo Mosti, dove era in servizio dal 2017, Verdicchio rappresentava molto più di un dirigente: era una guida esperta, un riferimento nei momenti più complessi, una presenza solida su cui contare.

Nato a Napoli e formato giuridicamente, aveva costruito una carriera lunga e rigorosa nella pubblica amministrazione, distinguendosi per competenza e senso delle istituzioni. Sotto l’amministrazione del sindaco Clemente Mastella aveva ricoperto ruoli chiave, gestendo settori nevralgici e contribuendo in maniera determinante all’organizzazione dell’ente.

Dai servizi al cittadino alle risorse umane, fino agli incarichi di Vice Segretario Generale, il suo lavoro ha inciso concretamente sulla struttura amministrativa del Comune. Un impegno costante, portato avanti con discrezione e autorevolezza, che gli era valso stima trasversale e riconoscimenti nel corso degli anni.

Negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate, rendendo necessario un passaggio temporaneo di consegne in alcuni settori strategici. Poi, la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere.

Chi lo ha conosciuto ne ricorda non solo la professionalità, ma anche l’umanità: il dialogo sempre aperto, la disponibilità al confronto, l’attenzione verso il territorio e le sue esigenze.

Appassionato tifoso del Benevento Calcio, aveva fatto in tempo a gioire per la recente promozione in Serie B, anche se non ha potuto, purtroppo sfilare per le strade della Città come amava fare, un momento di felicità che oggi rende ancora più intenso il ricordo.

Con la sua scomparsa, Benevento perde un uomo delle istituzioni, un professionista serio e un volto familiare della vita pubblica cittadina. Un vuoto difficile da colmare, dentro e fuori il Comune.

Alla famiglia si stringe l’intera comunità.

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