LA REGIONE CAMPANIA HA REVOCATO PER INADEMPIENZE LA DELEGA ALLA COMMISSIONE VINCA AL COMUNE DI CUSANO MUTRI.

 I consiglieri comunali del Gruppo Consiliare di opposizione “Nuova Cusano”, il capogruppo Marino Di Muzio e i consiglieri Antonella Crocco, Marianna Cassella e Pasquale Maturo, dopo l’interrogazione consiliare n. 38/2026 riguardante le lungaggini nell’approvazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC), hanno presentato una nuova interrogazione per chiedere chiarimenti sulla revoca della delega in materia di Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) disposta dalla Regione Campania nei confronti del Comune di Cusano Mutri.

Il provvedimento è contenuto nel Decreto Dirigenziale n. 171 del 24 giugno 2026, con il quale la Regione ha revocato al Comune di Cusano Mutri, capofila della Commissione VIncA per quattro Comuni, le competenze in materia, riportandole direttamente agli uffici regionali.
Nel testo dell’interrogazione, i consiglieri evidenziano come il Comune perda una funzione amministrativa di grande rilievo, con possibili ripercussioni sui tempi di gestione delle pratiche riguardanti le aree protette e i siti della rete Natura 2000.
Secondo quanto riportato nel decreto regionale, la revoca è motivata da una serie di inadempienze amministrative contestate al Comune nonostante ripetuti solleciti. Tra queste figurano la mancata trasmissione dei report annuali relativi agli anni 2022 e 2023, l’invio di documentazione ritenuta parziale o insufficiente, il mancato rispetto degli obblighi di trasparenza, pubblicità e consultazione pubblica, la pubblicazione della documentazione soltanto dopo il preavviso di revoca e il mancato riscontro, nei termini previsti, alle osservazioni formulate dalla Regione.
La stessa Regione evidenzia che tali inadempienze hanno impedito il regolare svolgimento dell’attività di controllo prevista dalla normativa, rendendo necessaria la revoca della delega.
Secondo il Gruppo “Nuova Cusano”, la perdita della competenza in materia di VIncA e del ruolo di Comune capofila rappresenta un danno anche sotto il profilo istituzionale, oltre al rischio di un allungamento dei tempi per cittadini, imprese e professionisti, poiché le pratiche dovranno essere trasmesse direttamente agli uffici regionali.
Con l’interrogazione, il capogruppo Marino Di Muzio e i consiglieri Antonella Crocco, Marianna Cassella e Pasquale Maturo chiedono all’Amministrazione comunale di chiarire le ragioni che hanno portato alla revoca della delega, di illustrare quali circostanze abbiano determinato tale provvedimento e di indicare quali iniziative intenda intraprendere per ripristinare i requisiti richiesti dalla Regione, recuperare credibilità istituzionale e ottenere il ripristino di questa importante funzione amministrativa a favore del territorio.

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