Di fronte alla morte di sei bovini colpiti da un fulmine a Calvi (BN) non possiamo che provare un profondo dolore. Ogni vita spezzata merita rispetto, e il nostro pensiero va anche alla piccola vitellina rimasta senza la madre. Questa tragedia ci ricorda che quegli animali erano esseri senzienti, con una propria vita, i propri bisogni e la capacità di provare paura e sofferenza. Eppure erano destinati al macello, allevati per un unico scopo: generare profitto. Allo stesso tempo, non possiamo fare a meno di interrogarci sul modello di allevamento che abbiamo scelto. Se quegli animali avessero vissuto liberi, il loro destino sarebbe stato diverso? Erano garantite le migliori condizioni di benessere animale? Sono domande legittime che ogni tragedia come questa ci impone di porci, senza pregiudizi ma con spirito critico. Come LAV Benevento continueremo a impegnarci affinché gli animali non siano più considerati semplici risorse economiche, ma individui degni di rispetto, tutela e libertà. Perché ogni vita conta. LAV BENEVENTO







































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