“Mi hanno interpellato decine di colleghi sindaci di tutta Italia, da Nord a Sud, di destra e di sinistra, compresi alcuni del Movimento Cinque Stelle per farsi spiegare le modalità che ho adottato nel mio paese per frenare il flusso di migranti al di là delle regole di gestione ordinata degli arrivi”. Lo ha detto all’ANSA il sindaco di Vitulano, l’avvocato Raffaele Scarinzi (Pd), dopo il clamore mediatico scatenato dall’ordinanza con la quale chiudeva l’unica via di accesso ad un centro privato di accoglienza dove la prefettura di Benevento aveva inviato, in via emergenziale, 34 migranti provenienti da una struttura chiusa dall’autorità giudiziaria a Benevento. “Come ho già chiarito nei giorni scorsi – ha aggiunto Scarinzi – Vitulano è la dimostrazione di come si fa un’accoglienza di eccellenza in quanto sin dal 2013 ospita un centro Sprar per conto del Ministero dell’Interno. I circa trenta rifugiati sono infatti perfettamente integrati con la comunità locale. Ma la nostra presa di posizione è stata dettata dal fatto di far applicare una gestione ordinata dei flussi di immigrati e, nel mio caso, di far rispettare una direttiva del prefetto Morcone del Ministero dell’Interno con la quale si dice che i comuni che ospitano già uno Sprar non possono ricevere altri migranti”. “Ed è quello – conclude Scarinzi – che abbiamo fatto qui a Vitulano, con la comprensione della Prefettura e il sostegno della popolazione”.







































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