Se così è, si tratta di un fatto gravissimo, fuori da ogni principio di legalità. Ci troviamo pertanto di fronte ad un vero e proprio attentato a libertà e prerogative costituzionalmente riconosciute; attentato rispetto al quale preliminarmente intendo investire il Capo dello Stato quale Presidente del CSM”. ”Allo stesso tempo – annuncia Mastella – ho dato mandato ai miei legali di valutare tutte le possibili azioni giudiziarie e amministrative a tutela della mia persona e per chiedere il risarcimento dei danni a chi ha lavorato – sul piano giudiziario, sul piano mediatico e su quello politico – per la mia eliminazione politica. Il danno arrecatomi è infatti irreparabile e i responsabili devono vergognarsi moralmente avendo costruito un vero e proprio linciaggio su di un fatto che non c’è mai stato e che loro sapevano che non c’era”. ”Mi chiedo infine – conclude Mastella – quanto danaro pubblico, quante trasmissioni sulla TV di Stato, quante paginate di giornale si sono consumate sulla base di una mia responsabilità che non esisteva. E si tenga conto che vittima di questa campagna d’odio era il Ministro della Giustizia nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali”.





































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