Chiusura della X edizione della Settimana Scientifica, il commento del Provveditore Mario Pedicini

Queste le dichiarazioni del dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Benevento Mario Pedicini nell’ultima giornata della manifestazioneSiamo partiti nel 1998 con la Giornata della Creatività Studentesca. Abbiamo, poi, pensato di mettere insieme la Settimana della Cultura Scientifica e l’intuizione felice della Creatività. L’arte e la scienza non sarebbero possibili senza una follia creativa. L’umanità stessa è spinta da una vitalità fatta di tentativi, di prove, di rischio.A poco a poco sette giorni non sono più bastati e, pur lasciando “il nome della ditta” – vale a dire Settimana –, siamo arrivati a dieci e quindici giorni. Non solo. Gli avvenimenti non si sono più concentrati esclusivamente a Benevento, ma hanno trovato ideali location nelle scuole, dove le famiglie hanno potuto rendersi conto di quanto fossero capaci di impegnarsi i loro figli allorché venivano messi nelle condizioni di fare. Il leit motiv dell’imparare e dell’imparare a fare e dell’impegnarsi a fare, ha proseguito Mario Pedicini, ha scandito il ritmo delle nostre Settimane, anche quando alle stesse abbiamo affidato lo sviluppo di un tema generale: dall’aria all’acqua, dal paesaggio agli animali.Quest’anno il tema è stato la luce. Potente suggestione per il pensiero speculativo, creativo e scientifico e argomento suscitatore di straordinari percorsi di ricerca e di approfondimento.Il programma è un eloquente catalogo di ciò che le scuole del Sannio hanno preparato. Mi auguro che vi corrisponda, come negli anni passati, l’attenzione e il generoso sostegno di famiglie ed istituzioni. La scuola solo se è di tutti, riesce ad essere veramente per tutti. Questo l’intervento del dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Benevento Mario Pedicini nell’ultima giornata della X edizione della Settimana della Cultura Scientifica e della Creatività

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