Finale di ritorno playoff per la serie A, al Vigorito si offronteranno Benevento Carpi. Ultimi 90 minuti per stabilire la terza promossa in massima serie. Dopo lo 0 a 0 dell’andata, gli ospiti sono obbligati a vincere. Baroni dovrà fare a meno degli squalificati Melara e Falco. Allora dentro Pezzi a destra, e Venuti che sale sulla linea dei centrocampisti. Ecco il dettaglio: Cragno, Pezzi, Camporese, Lucioni (Cap. ) Lopez, Venuti, Chibsah, Viola, Eramo, Puscas, Ceravolo.
Stadio pieno in ogni ordine di posto, sold out in tutti i settori, almeno 18.000 mila cuori a spingere la strega verso un sogno. Per l’occasione aperta anche la curva nord.
Partiti.
Cambio tattico, Pezzi si accomoda a sinistra, è Lopez che sale a centrocampo. Eramo si piazza a destra.
3′ ci prova Puscas i diagonale, fuori di poco.
primi minuti arrembanti da parte delle due squadre.
23′ da un’azione d’angolo, la palla arriva a Lucioni, che tira subito, Belec respinge.
29′ Benevento vicino al vantaggio, Viola apre per Puscas che entra in area e tira, Belec con le punte delle dita devia in angolo.
Goooooooaaaaaaallllll della strega.
32′ venuti entra in area praticamente dalla linea di fondo è la mette sul primo palo dove Puscas è il più lesto di tutti e insacca alle spalle di Belec.
1 a 0 per il Benevento.
45′ concessi 2 minuti di recupero.
Finisce il primo tempo con il Benevento in vantaggio per 1 a 0. Gara molto bloccata, bene i padroni di casa nei primi minuti, poi gli ospiti hanno provato a spingere creando qualche apprensione alla retroguardia sannita. Nella seconda metà della ripresa i giallorossi hanno risposto con la splendida rete di Giorgino Puscas, poi controllo fino al fischio che manda le squadre negli spogliatoi.
Inizia il secondo tempo.
4′ palo di Viola dai trenta metri a portiere battuto.
16′ ammonito Eramo.
24′ Puscas, l’autore del goal, non ne ha più, al suo posto entra Ciao.
Cissè.
33′ secondo cambio, esce Lopez per Del Pinto.
45′ l’arbitro concede 4 minuti di recupero.
46′ ultimo cambio per il Benevento, esce Pezzi, per Padella.
Lo stadio inizia a cantare un giorno all’improvviso.
Siamo in serie A.







































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