Vitalizi. Ciarambino:” ma De Luca a quanto ha rinunciato? “

“De Luca, quello che non ha fatto un giorno di lavoro in vita sua e vive di politica da 30 anni, da giorni va ripetendo su giornali e tv la balla che il Movimento 5 Stelle in Campania non avrebbe aderito al taglio volontario dei vitalizi. Peccato che nessuno dei consiglieri regionali del M5S abbia diritto a percepire alcun vitalizio, poiché da questa legislatura sono stati aboliti. Il presidente bugiardo piuttosto spiegasse quanti dei suoi consiglieri regionali hanno rinunciato volontariamente ai “vecchi” vitalizi, che costano ai campani ben 11 milioni di euro all’anno, visto che molti di loro lo hanno maturato, sedendo nel Consiglio da diverse legislature. Possibile che nessun giornalista gli faccia questa domanda?”. È la replica del capogruppo del Movimento 5 Stelle, Valeria Ciarambino, al governatore. “Quanto alla rinuncia agli stipendi, un’altra cialtroneria del presidente. Lo sanno pure le pietre che tutti i portavoce M5S nelle istituzioni si tagliano lo stipendio” – contrattacca Ciarambino, che aggiunge: “Siamo stufi di dover smentire le palle del presidente. Le nostre restituzioni sono tutte verificabili e documentate sul sito www.tirendiconto.it. In due anni abbiamo già restituito oltre 410mila euro, 106 mila dei quali sono già serviti per ripristinare i laboratori di una scuola alluvionata di Benevento. Lancio una sfida a De Luca: ci facesse vedere a quanto ammontano i tagli volontari dello stipendio suo, dei suoi assessori e della sua maggioranza. Temiamo che avrà qualche difficoltà, visto che finora non si sono tagliati un solo euro” – prosegue la consigliera – “è da quando siamo entrati in Consiglio regionale che portiamo avanti la nostra battaglia contro i privilegi della casta in Campania. Abbiamo depositato oltre 2 anni fa una proposta di legge sul taglio obbligatorio degli stipendi dei consiglieri e 10 mesi fa una sul taglio dei vitalizi, che giacciono nei cassetti delle commissioni. Nella scorsa legge di stabilità abbiamo bloccato il blitz della maggioranza di De Luca per approvarsi una pensione privilegiata come quella della Camera e abbiamo presentato molti emendamenti contro i privilegi. Tra questi uno per tagliare obbligatoriamente lo stipendio di tutti i consiglieri regionali portandolo a 5000 euro lordi. I nostri emendamenti sono stati respinti ma in compenso De Luca ha approvato un articolo che prevede per legge che i consiglieri possano tagliarsi volontariamente lo stipendio, come se servisse una legge, e far confluire il taglio degli stipendi su un fondo per le politiche sociali”. ” Come consiglieri del Movimento abbiamo scelto di non aderire a quell’articolo pagliacciata perché in tal modo i tagli dei nostri stipendi finirebbero su un fondo gestito dalla giunta di De Luca e la sua maggioranza. E invece noi vogliamo che i soldi a cui rinunciamo si trasformino in servizi veri per il bene della Campania. A settembre abbiamo già organizzato la prossima restituzione per la nostra disastrata sanità” conclude Ciarambino.

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