A S. ANGELO A CUPOLO NASCE  RISCATTO SANTANGIOLESE

Si sono riuniti in una nota località collinare un folto gruppo di residenti che hanno esaminato le grosse problematiche relative allo stato attuale del Comune di Sant’Angelo a Cupolo, il quale attraversa una fase molto critica della propria esistenza come unità territoriale.

Il Comune, un tempo fiorente, oggi, pur costituito da un Capoluogo e da sei centri frazionali, ha solo due uffici postali: uno nel Capoluogo e l’altro a Perrillo. Da oltre cinque anni sono stati soppressi quello di Pastene e quello di Bagnara. La popolazione scolastica un tempo fiorente, attualmente, sia per via della denatalità, sia a causa della contiguità con Benevento, sia per l’abbandono scolastico non contrastato, si è di gran lunga ridotta: vi sono classi funzionanti solo al Capoluogo ed alla frazione Perrillo.

La condizione generale delle strutture urbane, sia delle strutture viarie, sia di quelle relative alla illuminazione pubblica, sia degli altri servizi, è molto carente. Nulla è stato programmato per rimediare a tale grave situazione. L’amministrazione uscente si è rivelata lacunosa e del tutto inadempiente.

Le strade provinciali, sia in prossimità di Pastene, sia lungo la ex S.S. 88, sia in prossimità di Montorsi, sia nel tratto San Gerardo-San Pietro, manifestano la necessità di interventi urgenti, che allo stato non sono né stati richiesti né sono programmati. Anche la rete idrica comunale, in gran parte dipendente dal Consorzio dell’Alto Calore, manifesta vari punti di crisi che hanno dato luogo a malfunzionamenti già nel corso di questa estate.

Il tutto per non parlare della situazione urbana del Comune che è privo da circa quaranta anni di uno strumento urbanistico adeguato. Un fatiscente PUC è stato messo in piedi prima delle scorse elezioni, ma la sua disarticolazione, contrastata con centinaia di ricorsi, la sua inadeguatezza di fronte alla situazione reale del territorio, la natura stessa della proposta formulata e soprattutto la disastrosa condizione finanziaria del Comune ne hanno suggerito l’abbandono.

Tale stato di cose è alla base della costituzione della nuova associazione denominata “Riscatto santangiolese”, cui hanno voluto dar vita i numerosi partecipanti alla riunione, nella speranza di dare impulso e spinta ad una ripresa dell’intero Comune, di S. Angelo a Cupolo.

 

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