ACORI NUOVO ALLENATORE DEL BENEVENTO CALCIO

La parola è subito di Oreste che ha ancora negli occhi e, soprattutto, nelle parole l’emozione che ha saputo regalargli la città intera:”ringrazio tutti i cittadini beneventani che hanno dimostrato quanto il loro cuore batte per questa maglia, lo stesso cuore che ci da linfa vitale per continuare sempre con più ostinazione a raggiungere i nostri obiettivi”. Poi la parola passa subito al cinquantaquattrenne allenatore umbro che si dimostra sin da subito molto affabile e schietto: “sono venuto in questa città, e non lo dico solo perchè mi trovo qui, per il progetto ambizioso, lo spirito e i programmi della società, non sono un tipo schizzinoso, ho passato tanti anni in queste categorie, e so che vincere non è mai facile ma i conti come si suol dire in questi casi si faranno a Maggio”. Il sorriso che sfoggia è di quelli convinti e non viene scalfito neanche quando gli si chiede se ha avuto qualche remora nell’accettare di scendere di categoria: “quando ci siamo parlati con Mariotto venivamo entrambi da una delusione (l’esonero prima dell’inizio dei playoff di serie B dal Livorno n.d.r.) ma avevamo entrambi la voglia di ripartire subito e l’entusiasmo di una piazza che vuole cogliere questa famigerata promozione vale sicuramente di più di un’anonima serie B”. Arrivando agli aspetti tecnici si cerca di capire se ci sia l’intenzione di riproporre il suo classico 4-3-3: “il mio principio di partenza innanzitutto è la difesa a 4, con i due esterni molto fluidificanti, poi cerco sempre di predisporre un centrocampo a 3 con un regista puro e casomai un trequartista dietro la punta. Qui a Benevento per esempio c’è Clemente che può giocare dietro ad un ariete come Evacuo, in una sorta di 4-2-3-1, che è un giocatore fantastico che cercherò di recuperare a pieno, cosi come tutta la squadra, in modo da creare un gruppo con una anima forte e una sua personalità, per poi dare spazio alla fantasia dei singoli.” Il mercato del Benevento inevitabilmente è già partito con l’acquisto di Pacciardi, ci sarà qualche pupillo che vorrà far venire in giallorosso? :” Gabriele è un ottimo elemento che può fare la differenza a centrocampo e con la società siamo d’accordo su come operare in fase di mercato. Per la questioni pupilli devo dire che non sono il tipo da richiedere per forza l’uno o l’altro giocatore, ma me li creo durante l’anno a seconda di come si allenano e come dimostrano abnegazione e sacrificio sul campo, poi è inevitabile e all’occhio di tutti la mia preferenza per Ricchiuti…” Dunque l’avventura di mister Acori sembra cominciare con i migliori auspici, si parte da un contratto biennale con opzione per i successivi, si porta con sè l’allenatore in seconda e il preparatore atletico. Che l’assalto ricominci! per beneventocalcio.it, Marco Ievole

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