Accolto il ricorso per l’ortopedico Antonio Piscopo, 68 anni, napoletano.
L’ex primario dell’ospedale Fatebenefratelli di Viale principe di Napoli è tornato in libertà dopo gli arresti domiciliari presso la sua abitazione a Benevento. Annullata l’ordinanza dal tribunale del Riesame.
Il suo avvocato, Luigi Ferrante, ha infatti contestato i reati di cui il medico è indagato sostenendo che questi non gli possono essere attribuiti poiché l’ospedale è una struttura “privata e caritatevole” e dunque l’ortopedico non ricopre la figura di pubblico ufficiale.
I reati di cui è accusato il medico sono corruzione ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
In particolare, Piscopo è accusato di aver ricevuto denaro dalle aziende produttrici di protesi per fatture inesistenti, per cui gli fu sequestrata una cospicua documentazione, al vaglio delle indagini.
Il professionista si era avvalso della facoltà di non rispondere nel corso dell’ interrogatorio di garanzia.







































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