Appalti in Provincia, 16 condanne e 6 assoluzioni: 10 anni a Panarese, 3 anni e 2 mesi a Di Maria

Il Tribunale di Benevento ha emesso la sentenza di primo grado nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti della Provincia, chiudendo uno dei procedimenti giudiziari più rilevanti degli ultimi anni nel Sannio. Il bilancio è di sedici condanne e sei assoluzioni tra le ventidue persone coinvolte, tra amministratori pubblici, dipendenti dell’ente, tecnici e imprenditori.

La pena più severa è stata inflitta a Michelantonio Panarese, all’epoca dei fatti sindaco di Buonalbergo e dipendente della Provincia, condannato a dieci anni di reclusione. Per lui è arrivata però anche l’assoluzione in relazione a cinque capi di imputazione.

Condanna anche per l’ex presidente della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria, al quale i giudici hanno inflitto una pena di tre anni e due mesi di reclusione.

La sentenza ha inoltre riconosciuto la responsabilità amministrativa delle società coinvolte nel procedimento, disponendone la condanna per illecito amministrativo. Stabilito anche il risarcimento dei danni in favore delle parti civili costituite nel processo: la Provincia di Benevento, la Provincia di Caserta, il Comune di Buonalbergo e la funzionaria provinciale Stefania Rispoli.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica e sviluppata dai Carabinieri, aveva portato alla luce presunte irregolarità nella gestione di appalti pubblici. Le accuse contestate a vario titolo agli imputati comprendevano corruzione, turbativa d’asta, falso e altre violazioni legate alle procedure amministrative e agli affidamenti pubblici.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate nei prossimi mesi. Trattandosi di una decisione di primo grado, il verdetto potrà essere impugnato davanti alla Corte d’Appello.

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