APPALTI TRUCCATI, DI MARIA TORNA IN LIBERTÀ. SOSPESA CARICA PRESIDENTE PROVINCIA

Antonio Di Maria e Angelo Carmine Giordano sono stati liberati dagli arresti domiciliari in cui erano finiti in seguito ad un’indagine della Procura di Benevento e dei carabinieri su 11 procedure pubbliche di appalto indette e gestite dalla Provincia di Benevento, da quella di Caserta e dal Comune di Buonalbergo.
La misura riguardava imprenditori e professionisti indiziati, a vario titolo, di corruzione aggravata, turbata libertà degli incanti, rivelazione di segreti d’ufficio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
I legali di Di Maria, avv. Antonio Leone e Giuseppe Sauchella, avevano depositato l’impugnazione al tribunale del riesame di Napoli avverso l’ordinanza emessa dal gip del tribunale di Benevento su proposta del pm Sansobrino chiedendo l’annullamento della stessa sulla scorta di articolati motivi precisati all’udienza di discussione.
Tuttavia, nonostante per Di Maria sia caduto il capo d’imputazione con conseguente ritorno in libertà, l’ex presidente della Provincia è stato sollevato per 10 mesi dall’incarico alla guida della Rocca dei Rettori.

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