Benevento 5, la festa continua: Di Fede e Collarile raccontano una stagione da leggenda

Mattinata di celebrazione a Palazzo Mosti si trasforma nel punto di partenza per guardare avanti. Dopo una stagione straordinaria, il Benevento 5 non si limita a festeggiare: dà voce ai protagonisti di un’annata che resterà nella storia del club.

Promozione in Serie A e Coppa Italia di A2 Élite in bacheca: numeri che parlano chiaro, ma che trovano ancora più significato nelle parole di chi ha vissuto questo percorso giorno dopo giorno. A raccontarlo sono due pilastri dello spogliatoio, Di Fede e Collarile, pronti a svelare cosa si nasconde dietro una doppietta così importante.

«Non è stato semplice come può sembrare da fuori – racconta Di Fede –. Abbiamo lavorato duramente sin dal primo giorno, con la consapevolezza di avere un obiettivo grande ma anche tante difficoltà da superare. La differenza l’ha fatta il gruppo».

Sulla stessa linea anche Collarile, che sottolinea il valore umano prima ancora di quello tecnico: «Abbiamo costruito qualcosa di speciale. In campo si vedeva, ma soprattutto fuori: eravamo una famiglia. Vincere così ha un sapore diverso».

La cerimonia istituzionale, con i riconoscimenti consegnati dall’amministrazione guidata dal sindaco Clemente Mastella, ha rappresentato un momento simbolico ma anche concreto. Targhe, medaglie e premi hanno celebrato un successo che va oltre il risultato sportivo, toccando il cuore della città.

E proprio il legame con Benevento resta uno dei temi centrali. La maglia consegnata al primo cittadino, con lo skyline cittadino impresso, è il simbolo di un’identità forte, condivisa e riconoscibile.

Ora, però, lo sguardo è già rivolto al futuro. La Serie A rappresenta una sfida completamente diversa, ma lo spirito resta lo stesso. «Sappiamo che sarà dura – conclude Di Fede – ma non partiamo per fare da comparsa». Collarile rincara: «Vogliamo continuare a sorprendere. Questo gruppo non ha ancora finito di dire la sua».

Dalla festa alle ambizioni: il Benevento 5 è pronto a scrivere un nuovo capitolo. E, a giudicare dalle premesse, non sarà affatto banale.

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