Benevento, Floro Flores: “Tanto affetto per l’Arezzo, ma voglio vincere la Supercoppa”

L’allenatore del Benevento, dopo l’allenamento odierno e prima di diramare l’elenco dei convocati, ha preso parte alla consueta conferenza stampa alla vigilia della seconda giornata della Supercoppa di Serie C 2025-26 contro l’Arezzo.

Antonio Floro Flores ha presentato così il match interno tra giallorossi e amaranto, analizzando anche la condizione di alcuni singoli e delle tattiche della squadra in generale in vista dell’esordio nella competizione per le vincitrici.

Di seguito, quindi, le parole del tecnico della Strega in merito all’incontro valido per la seconda giornata di Supercoppa di Serie C, in programma al Vigorito domani, sabato 9 maggio, con fischio d’inizio alle ore 20:30:

SULLA CONDIZIONE DELLA SQUADRA IN VISTA DELLA SUPERCOPPA: “Bisogna avere la giusta mentalità per affrontare queste partite. Di fronte i ragazzi hanno, come sono loro, due squadre di Serie B. Mentalmente questa squadra è sempre stata sul pezzo, anche se per gestire le 3-4 settimane dopo aver vinto il campionato ho fatto più fatica che per gestire gli altri mesi. In campo comunque hanno sempre dato il massimo, si sono allenati anche con problemi fisici. La mentalità della squadra è quella che volevamo, magari i risultati non hanno detto la stessa cosa ma le prestazioni ci sono state“.

SU VANNUCCHI, CALDIROLA E MAITA: “Tranne Mehic e i lungodegenti sono tutti convocati e utilizzabili. Maita è uno che ci vuole stare, ci sta e non si tira mai indietro, anzi. Vorrebbe giocare anche le amichevoli, ma ha avuto un problema serio e rischiare non sarebbe servito a niente. Ha avuto un bel problema anche lui, ha rischiato grosso“.

SULL’IMPORTANZA DELLE PROSSIME DUE GARE: “Sicuramente sono partite importanti, ma una partita non fa le nostre scelte. Dobbiamo prendere le scelte pensando al futuro e al bene sia della società sia della squadra. Altrimenti sarebbe come togliere un merito a dei ragazzi che hanno fatto un campionato strepitoso, sarebbe offensivo. Sono due partite importanti, certo, e l’anno prossimo le ri-incontreremo in categorie superiori. Vogliamo fare bella figura, come sempre, perché siamo il Benevento e dobbiamo avere questa mentalità“.

SUI DUBBI DI FORMAZIONE: “Se volete vi dico la formazione. In porta gioca Vannucchi; in difesa Ceresoli, Caldirola, Scognamillo e Romano; a centrocampo Maita e Prisco; in attacco Lamesta, Tumminello, Della Morte e Salvemini. Non scopro le carte, ma avevo promesso che prima o poi lo avrei fatto. Avevo dei dubbi, ma stamattina preparando la partita non li ho più. Così ho tolto ogni dubbio. I giovani ci sono tutti, tranne Del Gaudio perché ho 6 centrocampisti… portarlo in panchina senza farlo entrare non sarebbe stato giusto per la Primavera“.

SULL’AREZZO: “Sicuramente non mi aspetto di trovare lo stesso Arezzo visto contro il Vicenza, ma erano tornati giovedì ed erano giustamente ubriachi dalla festa. Hanno meritato il campionato sul campo, l’Ascoli ha fatto un gran girone di ritorno ma loro sono quasi sempre stati primi nei numeri. Per me l’Arezzo non è una squadra come le altre, mi hanno lanciato e hanno avuto grande rispetto per me. Non sarà una gara come le altre, le mie figlie sono cresciute ad Arezzo… E’ stata la società che mi ha lanciato nel calcio che conta, giocando in Serie B e facendomi iniziare la carriera in A. Ho grande stima e rispetto per la città e per la tifoseria. Poi c’è Cutolo, siamo cresciuti insieme perché siamo dello stesso Rione… sarà bello. Ci ritroveremo in Serie B insieme dopo essere stati entrambi promossi contemporaneamente, se non è destino questo non so cosa lo sia. Voglio bene all’Arezzo, ma voglio vincere“.

SUL MERCATO ESTIVO E SULLA PROSSIMA STAGIONE: “Non faccio nomi sul mercato, non mi permetterei mai di mancare di rispetto al direttore Carli e a Padella. In questi sette mesi ci siamo conosciuti come uomini e come persone di calcio, sanno che caratteristiche servono per il nostro modo di giocare. Se dovessi mai fare nomi lo farò solamente per condividere le scelte con il Presidente e con la società. Ne parliamo, ma perché è il nostro lavoro. Ho grande stima, rispetto e fiducia per il direttore che è capace, per Padella che seppur giovane è un grande collaboratore e per il Presidente che è ambizioso. Sappiamo che cosa vogliamo e siamo tutti quanti sullo stesso binario. Abbiamo parlato di ritiri e altri dettagli che vanno definiti in questo periodo. Quanto prima usciranno le date per poterci organizzare. Dopo queste due partite ci vedremo spesso per poter parlare di quello che vogliamo andare a fare. Ora l’obiettivo più importante per me è vincere la Supercoppa“.

SUI PLAY-OFF DI SERIE C: “Li ho visti, sono andato a vedere Casertana-Atalanta U23 e mi intriga Casertana-Salernitana. L’Atalanta mi ha impressionato, la Casertana ha un allenatore forte e hanno dimostrato di poter dare fastidio a chiunque come hanno dato fastidio a noi. Così come andrò a vedere il Potenza del mio amico De Giorgio, se posso imparare da altri allenatori ben venga“.

SULL’ASSENZA DI FVS E VAR IN SUPERCOPPA: “Per fortuna non prenderemo più insulti dalla gente l’anno prossimo, spesso quando usi la Card la gente ti insulta. Ma questo è il calcio, le regole non le faccio io. Ho tanto rispetto per gli arbitri, quando sono stato espulso contro la Cavese perché ho detto ‘ci dobbiamo svegliare’ senza riferirmi a lui siamo stati un quarto d’ora a parlare. A Giugliano e Monopoli mi hanno penalizzato alcune decisioni arbitrali, Saio non ha fatto scena e il rigore per il Giugliano invece è stata fatta scena. Meglio che non ci sia il FVS, non si perde tempo e non ci sono Card, sarà un peso in meno anche per gli arbitri stessi anche se a me è piaciuto perché hai due chances e decidi tu quando giocartele. Il Var sarà un’altra agonia, ormai esulto poco perché non so mai se mi concedono il gol o meno. Contro il Catania al gol di Mignani volevo esplodere, ma non sapevo se fosse in fuorigioco… Sono curioso“.

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