La Provincia di Benevento era rappresentata dal presidente on.le Carmine Nardone. La sigla dell’atto, cui ha partecipato anche il Ministro e vice presidente del Consiglio Francesco Rutelli, costituisce una vera e propria rete istituzionale di tutti i centri in cui si affermò la presenza straordinario di questo popolo che tanto profondamente ha segnato la vita politica, culturale, artistica del nostro Paese: il fine è quello di candidare l’immenso patrimonio lasciato all’Umanità dai Longobardi (tra cui spicca ovviamente un gioiello quale la Chiesa di S. Sofia, tra i tanti che sono custoditi dalla città di Benevento e dal Sannio) nella Lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) che nasce dalla ferma volontà di tutte le Nazioni del mondo di considerare patrimonio intangibile per le future generazioni il patrimonio immateriale lasciatoci dalle antiche civiltà. Commentando l’avvenuta sottoscrizione, il presidente Nardone ha affermato il valore di un impegno, che è anche etico, alla tutela dei diritti transgenerazionali e, nel dare atto al Ministro per i Beni culturali Rutelli di essersi adoperato con grande rigore storico e scientifico al fine di dare spazio a tutte le diversificate realtà in cui è articolato il potere longobardo in Italia, ha espresso l’auspicio che con questo accordo il Sannio trovi la sua degna e meritata collocazione nel panorama mondiale delle terre di arte e cultura.Il sindaco di Brescia Paolo Corsini ha dichiarato che l’atto siglato stamani istituisce di fatto una rete istituzionale tra nord e sud del Paese che irrobustisce il vincolo dell’unità nazionale e dà risalto al significato storico culturale, architettonico, urbanistico della presenza longobarda in Italia.





































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