La necessità di effettuare i lavori di adeguamento strutturale e funzionale all’interno del reparto per recuperare gli standard lavorativi e di assistenza nei primi due mesi del prossimo anno, contribuisce ulteriormente a riarticolare l’offerta sanitaria, non solo sul piano organizzativo, ma anche dal punto di vista della logistica.
In questo quadro, e per rispetto al bisogno primario di assicurare servizi sanitari in un clima sgombro da equivoci e da fragorosi allarmismi, si é proceduto ad effettuare una completa ricognizione delle disponibilità operative per limitare le criticità alla sola contrazione dell’offerta assistenziale.
In buona sostanza, l’attività del reparto verrà sostanzialmente svolta all’interno del pronto soccorso nelle forme e nelle modalità che seguono:
1) un pediatra rimarrà in servizio h 24;
2) si mantiene la pronta disponibilità notturna e festiva;
3) due stanze saranno a disposizione dei pediatri, una per la visita e l’altra attrezzata di 2/3 posti letto per la breve osservazione e la stabilizzazione;
4) il turno di servizio infermieristico rimarrà invariato.
La precisazione si rende necessaria anche per sottolineare lo sforzo e la disponibilità resa da diversi medici per evitare che siano interrotte e/o sospese le attività.
Le criticità, in ogni caso, permangono e potranno essere superate anche attraverso forme di compartecipazione e associazionismo tra le Aziende che sono sul territorio. Il “Rummo” sostiene e supporta le attività di presidi ospedalieri come quelli di Sant’Agata de’ Goti e di Ariano Irpino, rispettivamente appartenenti all’ASL di Benevento e all’ASL di Avellino, mediate la disponibilità di propri medici radiologi e rianimatori, a svolgere attività professionale per evitare la interruzione di pubblico servizio.
Nel caso della Pediatria, in attesa di un ritorno in bonis della sanità campana, commissariata nel corso del 2009, che riattiverà i canali di assunzioni e di mobilità extraregionale, sarebbe auspicabile strutturare rapporti con l’ASL per pianificare rapporti di collaborazione con i pediatri di base.
La spinta della sensibilità pubblica dovrebbe tendere ad affrontare con risolutezza la causa e non gli effetti di una criticità che perdura da anni e che oggi si manifesta per inadeguatezza degli strumenti operativi e finanziari.
Il Direttore Generale
Nicola Boccalone




































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