Dopo la brutta avventura capitata a due agenti del Corpo di Polizia municipale di Benevento per mano del Vice Comandante dei caschi bianchi, ecco che arriva l’aggressione verbale nei confronti del Consigliere comunale Luigi Scarinzi da parte del dirigente esterno Gennaro Santamaria, segnali precisi di un clima di forte compromissione dei rapporti tra politica e dirigenza presso il Comune di Benevento.
Delle malefatte di Gennaro Santamaria ci stiamo occupando ormai da oltre un anno, e nonostante le continue segnalazioni notificate al Ministero dell’Economia e delle Finanze, all’Ispettorato della Funzione Pubblica, al Ministero dell’Interno, al Prefetto di Benevento, al Segretario generale del Comune di Benevento, anche per la sua specifica Responsabilità della Prevenzione, Corruzione e Trasparenza, alla Direzione Generale per le Politiche Sociali e Socio-Sanitarie della Regione Campania, alla Procura regionale della Corte dei Conti per la Campania, e per ultimo anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, si moltiplicano i comportamenti scorretti del predetto dirigente esterno.
E’ bene, a questo punto, fare un riepilogo di tutte le segnalazioni effettuate, affinché anche l’opinione pubblica ne venga a conoscenza.
Gennaro Santamaria fu assunto l’1/07/2019 per dirigere il nuovo Settore I Affari generali ed istituzionali, ai sensi dell’art. 110 del TUEL, e il suo incarico doveva scadere il 30/06/2024, ai sensi dell’art. 19, comma 6, del D.Lgs. n. 165/2001, poiché detta norma fissa la durata massima per la funzione dirigenziale esterna in cinque anni, termine peraltro confermato dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 27189 del 10 ottobre 2025. Inopinatamente, costui risulta essere ancora in servizio e si vanta di non voler andare via prima del 30 giugno 2027. Bontà sua!
Peraltro, la Suprema Corte ha stabilito che detti incarichi possono essere conferiti a professionisti esterni per competenze specifiche e mirano a soddisfare esigenze contingenti o altamente specialistiche, cosa che oggi non può riscontrarsi per l’ordinaria direzione del Settore Servizi al cittadino e risorse umane, sottratto bruscamente nel marzo 2023 alla legittima conduzione del dott. Alessandro Verdicchio.
Ciò premesso, queste sono le vertenze che abbiamo aperto con detto dirigente esterno:
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è responsabile dei Servizi sociali senza essere iscritto nell’Elenco dei direttori e dei coordinatori degli Ambiti sociali istituito dalla Regione Campania;
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illegittima approvazione del bando per l’attribuzione dei cosiddetti differenziali stipendiali per l’anno 2023;
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illegittima approvazione del bando per l’attribuzione delle progressioni verticali in deroga per gli anni 2024/2025;
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undici assunzioni in eccesso effettuate nel 2024 in dispregio al PIAO approvato;
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illegittima proroga del rapporto di lavoro al Vice comandante della Polizia municipale sino al 31/01/2027, operazione che peraltro si basa su una falsa motivazione;
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mancato rilascio dei documenti richiesti col cosiddetto accesso generalizzato di cui all’art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 13/2013, facendo addirittura ricorso al segreto di Stato!
In oltre 40 anni di esperienza nel campo degli enti locali, mai si era assistito a continue contumelie tra politica, dirigenti e dipendenti. Da che mondo è mondo il titolare delle risorse umane è sempre appartenuto alla dirigenza di ruolo, proprio perché deve gestire senza implicazioni di natura politica le procedure concorsuali, le promozioni dei lavoratori, gli scatti stipendiali economici, i premi, la produttività, i permessi retribuiti, l’autorizzazione a svolgere incarichi presso altri enti e le retribuzioni di posizione ai sub-dirigenti. Del danno erariale che si sta perpetrando con le risorse pubbliche ne risponderà il sindaco e la giunta comunale, poiché – sia ben chiaro – la nostra battaglia finirà quando tutto sarà rientrato nell’alveo della decenza e della legalità più assoluta. Peraltro, la prossima mossa sarà quella di notiziare la Procura della Repubblica di Benevento, poiché riteniamo che possano sussistere anche implicazioni di carattere penale, atteso che gli organi di controllo interno non appaiono svolgere super partes il loro ruolo istituzionale.
FIOREVANTE BOSCO
* già segretario generale della Uil di Benevento e Comandante del Corpo di Polizia municipale di Benevento







































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