Case ed ospedali di comunità, la Campania sotto la media nazionale

In Campania solo 39 case della comunità delle 168 programmate hanno almeno un servizio dichiarato attivo, mentre un solo ospedale di comunità su 51 presenta almeno un servizio attivo Sono i dati relativi alla riforma dell’assistenza territoriale forniti dall’osservatorio Gimbe sul servizio sanitario nazionale.
Come spiega Gimbe in una nota, uno dei pilastri del Pnrr Missione Salute “per avvicinare la sanità ai cittadini, è ancora ben lontana dall’essere realmente operativa”.

Secondo questo rapporto, al 31 dicembre 2025 “solo 66 case della comunità (pari al 3,9% del totale previsto) risultano pienamente funzionanti e solo 163 ospedali di comunità (pari al 27,4%) hanno attivato almeno un servizio, ma nessuno risulta pienamente funzionante”.
Sul fronte digitale, poi, il fascicolo sanitario elettronico rimane ancora incompleto e poco utilizzato per il mancato consenso all’utilizzo dei dati, in particolare nel Mezzogiorno.
Come detto, in Campania le case della comunità programmate sono 168, ma secondo gli ultimi dati disponibili 39 (il 23,2%) presentano almeno un servizio dichiarato attivo (la media nazionale è del 45,5%, secondo i dati Agenas al 31 dicembre 2025).

La Campania si colloca così sotto la media italiana, facendo meglio solo di Molise, Sicilia, Abruzzo, Calabria, Puglia, provincia autonoma di Bolzano e Basilicata.
Va peggio per gli ospedali di comunità: sono 51 quelli previsti di cui, secondo gli ultimi dati disponibili, uno (2%) con almeno un servizio dichiarato attivo (la media Italia è del 27%). La Campania in percentuale sta meglio soltanto di Marche, Basilicata, provincia autonoma di Bolzano e Valle d’Aosta (ancora ferme al palo).
Nel fascicolo sanitario elettronico regionale sono disponibili 13 documenti del totale delle venti tipologie di documenti previste (la media Italia è di 14 documenti). Infine solo il 3% dei cittadini della Campania ha espresso il consenso alla consultazione dei propri documenti nel fascicolo sanitario elettronico (media nazionale è del 44%).

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