I lavori, coordinati dal direttore dell’ARAC, Francesco D’Orsi, si sono aperti con i saluti del dirigente scolastico dell’Istituto IPAA “M. Vetrone” di Benevento Antonio Cristofaro e del Commissario dell’ARAC Sergio Pompa. Sono intervenute nel dibattito le Organizzazioni Agricole di categoria nelle persone di: Manfredi Pascarella, direttore Confagricoltura; Alfonso Del Basso, vicepresidente CIA; Lorenzo Urbano, responsabile zootecnico Coldiretti Benevento.Hanno partecipato per ANABIC: Fausto Luchetti, presidente; Roberta Guarcini, direttore; Andrea Quaglia, responsabile libro genealogico; Matteo Ridolfi, responsabile valutazioni morfologiche e attività degli esperti di razza e Antonio Vagniluca, responsabile centri genetici.Nel corso dell’incontro si è proceduto ad effettuare un’analisi dettagliata del percorso di crescita della razza marchigiana nell’ultimo periodo puntando l’attenzione sulle tematiche legate agli aspetti tecnici per il miglioramento genetico.In provincia di Benevento, la razza marchigiana vanta 8.000 soggetti iscritti al libro genealogico e 2.000 capi fuori libro ed, inoltre, risultano iscritte al Consorzio di Tutela IGP – Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale circa 350 allevamenti. Per quanto riguarda le carni pregiate della Regione Campania la razza marchigiana è sicuramente quella che occupa un posto prestigioso e deve rappresentare un elemento di forza per lo sviluppo locale della zootecnia di qualità anche attraverso una opportuna utilizzazione delle risorse della prossima programmazione regionale. I lavori si sono conclusi dando spazio ad una riflessione sul futuro, al fine di dare il giusto valore alle caratteristiche morfologiche della specie.





































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