CONSIGLIERE MALTESE : “AIROLA PEGGIORA E CON LEI I SERVIZI E LE CONDIZIONI DEI CITTADINI”

Ad Airola, ormai da qualche decennio, le Istituzioni Comunali appaiono gestite come
fossero proprietà privata, subordinandone gli avvenimenti alle esigenze di alcuni, senza
pudore istituzionale e fuori da ogni logica democratica e partecipativa. Si va avanti con
prepotenza e faccia tosta, senza vergogna. Anche l’ultimo Consiglio Comunale ha
registrato comportamenti discriminatori nei confronti dell’Opposizione, principalmente ad
opera del Presidente del Consiglio Comunale che, con disinvoltura, ha organizzato i lavori
consiliari in funzione delle sue esigenze personali, vincolando gli orari dell’Assise ai soli
impegni del Sindaco, incurante delle esigenze di lavoro rappresentate dall’Opposizione.
Anche questa volta ha prevalso l’arroganza, impedendo il confronto democratico in Aula
ad alcuni Consiglieri. Dovere Civico avrebbe voluto approfondire alcuni argomenti di
grande interesse generale, affrontati preliminarmente in Commissione il 24.07.2025: la
mancata riscossine di circa € 700.000,00 per la TARI, ovvero circa il 40% del
previsto incasso; il Decreto Ingiuntivo di € 453.044,61 della Provincia di Benevento,
per il mancato pagamento delle utenze del Depuratore Comunale, nonostante le somme
fossero all’uopo appostate e l’eventualità che ulteriori simili procedimenti possano
ripetersi; la volontà della Giunta di fare un nuovo mutuo di € 435.813,82, anziché
pensare di diminuire la pressione fiscale sui cittadini.
Anche questo ci spinge a riflettere sull’importanza della partecipazione alla vita politica e
di come essa influisce direttamente sulla vita dei cittadini. Riflettiamo anche
sull’affidabilità di chi si propone per le cariche elettive, quelli deputati a dare impulso alle
dinamiche politiche. La Legge dà al Popolo il potere di scegliersi gli amministratori, non
viceversa. Tale potere va esercitato nella cabina elettorale, senza inciuci,
silenziosamente, evitando divisioni e puntando concretamente su competenza e
meritocrazia, diffidando dei voltagabbana che usano la politica e le elezioni come concorsi
pubblici senza requisiti e con stipendi d’oro. Proviamo a cambiare. Ne gioveremo tutti.

IL CONSIGLIERE COMUNALE
Giuseppe (Pippo) MALTESE

ARTICOLI CORRELATI