Nella settimana 17-23 marzo è stato registrato “un lieve decremento dei nuovi casi (-4,8%)”. Lo evidenzia l’ultimo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe.
“Nel pieno della terza ondata – afferma Nino Cartabellotta, presidente della
Fondazione Gimbe – si intravedono i primi segnali di miglioramento: dopo quattro settimane consecutive si inverte il trend dei nuovi casi settimanali e si riduce l’incremento percentuale dei nuovi casi”.
Tuttavia, il dato nazionale risente di situazioni regionali molto eterogenee – avverte il report – infatti, in 10 Regioni l’incremento percentuale dei nuovi casi è ancora in crescita e in 14 Regioni si amplia il bacino dei casi attualmente positivi.
“Per la maggior parte delle Regioni – spiega Cartabellotta – è evidente la netta correlazione tra variazione percentuale dei nuovi casi e il colore delle Regioni di 3 settimane fa”.
Infatti, nella maggior parte di quelle che erano in zona rossa o arancione o avevano
comunque attuato rigorose restrizioni mirate, “la variazione percentuale dei nuovi casi è in riduzione: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Molise, nelle province autonome di Bolzano e Trento, Umbria – sottolinea il report – Viceversa, lo stesso dato è in aumento in Calabria, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta e Veneto, che 3 settimane fa erano in area gialla o bianca.
La situazione di Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Toscana è di più difficile interpretazione, dimostrando che altri fattori (ad esempio intensità dell’attività di testing, rispetto delle misure individuali) influenzano la curva dei contagi”.








































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