“Davanti alla scuola Sant’Angelo a Sasso serve più sicurezza: ‘Non aspettiamo un incidente’”

“Davanti alla scuola Sant’Angelo a Sasso serve più sicurezza. Possibile che dobbiamo aspettare un incidente?”

Lettera di un genitore preoccupato

Spett.le Redazione,
vorrei portare all’attenzione della cittadinanza e delle autorità una situazione che ogni giorno mette a rischio la sicurezza dei nostri bambini. Parlo di Via Piranesi e Via Piermarini, nel tratto che conduce al plesso scolastico Sant’Angelo a Sasso, in Viale Mellusi.

Chiunque frequenti quella zona nelle ore di ingresso o di uscita da scuola sa di cosa parlo: auto in doppia fila, manovre azzardate, retromarce improvvise e bambini costretti a farsi largo tra le macchine. Nonostante gli sforzi della dirigenza scolastica, che ha scaglionato orari di ingresso e di uscita per evitare la calca, la situazione rimane caotica e, soprattutto, pericolosa.

Nel tratto finale di Via Piranesi, inoltre, i segnali stradali sembrano invisibili agli occhi di molti automobilisti:

  • Sul lato sinistro, tra i civici 14 e 24, è presente un divieto di sosta e fermata valido 24 ore su 24, mai rispettato, anche dopo i ripetuti interventi della Polizia Municipale.

  • Sul lato destro, all’incrocio con Via Piermarini, un cartello di divieto di accesso ormai scolorito indica il divieto solo in alcune fasce orarie, che però non coincidono con quelle più critiche: 7.50–8.10, 13.45–14.10, 15.50–16.10.

Da tempo genitori e residenti chiedono di vietare temporaneamente l’accesso alle auto durante l’ingresso e l’uscita degli alunni, deviando il traffico su Via Piermarini e lasciando libera la strada ai pedoni e alle persone con disabilità, che ogni giorno devono letteralmente fare lo slalom tra auto in marcia e in sosta vietata.

Si è proposto persino di impiegare un “nonno vigile”, una figura che potesse aiutare i bambini ad attraversare in sicurezza.
La risposta ricevuta dagli uffici competenti è stata che la proposta, pur “meritevole”, non è attuabile per non limitare il diritto di transito dei residenti e delle attività commerciali presenti nella zona.

Ma allora ci chiediamo:
è davvero impossibile trovare una soluzione che metta al primo posto la sicurezza dei nostri figli?
Davvero dobbiamo continuare a correre questo rischio ogni mattina e ogni pomeriggio, sperando che non accada nulla di grave?

Non chiediamo molto: solo che davanti a una scuola — un luogo che dovrebbe essere sinonimo di sicurezza e protezione — le auto si fermino e prevalga il buon senso.

Un genitore

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