“In Consiglio comunale ho più volte denunciato, in ultimo con una dettagliata interrogazione nella scorsa primavera, l’assurdo di un dissesto lumaca che danneggia solo i creditori.
Avevo compreso che i dissidi interni e le incomprensioni avrebbero ritardato le procedure, avevo intravisto che molte pratiche si sarebbero impantanate nelle sabbie mobili.
Non condivido, però e lo affermo con un rispetto eguale alla chiarezza, che in piena campagna elettorale un organo terzo e imparziale per definizione entri a gamba tesa con una relazione che mostra solo ciò che da capogruppo Pd avevo denunciato a più riprese: dal dissesto così non si esce.
Il dissesto e il pagamento ai creditori non siano oggetto di baruffe elettorali, non lo merita l’estrema serietà dell’argomento.
Essere Democratici mette però questo tema, su cui è necessaria una svolta, in cima all’agenda politica del prossimo quinquennio. Verificheremo dopo il voto e passeremo al setaccio le schede, anche una ad una.
Ma quando le urne saranno chiuse, altrimenti vuol dire solo buttarla in caciara.
E ciò non è utile e nemmeno serio”.







































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